Parrucca ha scritto:
Situazione di torneo intenazionale in un paese che non abbia inglese come lingua madre (quindi anche l'italia rientra nello scenario), giocatore uno "locale" e uno straniero , una volta appurato che uno dei due player non parli la lingua autoctona , è corretto che un judge si rivolga al giocatore di "casa" parlando in una lingua che l'opponent non possa comprendere?
Il judge può parlare ai giocatori in qualsiasi lingua: l'importante è che LUI capisca quello che il giocatore dice.
Lui è sul posto per garantire la correttezza dell'evento e per far ciò può usare gli strumenti (e le lingue) che ritiene opportuni.
Tenete presente ad esempio che un giocatore può chiedere all'arbitro di parlare in privato lontano dall'avversario ed è facoltà dell'arbitro acconsentire. Questo perchè le domande possono riguardare informazioni non in possesso dell'avversario (es. una carta che ha in mano o nel mazzo).
Parlare con un arbitro lontano dal tavolo o in una lingua non conosciuta dall'avversario è pertanto consentito.
Se vi capita una situazione simile, potete sempre chiedere all'arbitro se può tradurvi quanto detto con il vostro avversario. Se l'arbitro non può vi dirà il perchè (vedi sopra).