c'è poco da ridere quando ad un torneo si paga un entry fee di 20-25 euro e i premi sono di qualche centinaio di euro.
Non è per cattiveria ma se esistono delle regole vanno rispettate, presentarsi ad un torneo competitive significa saper di andare incontro ad un certo ambiente.
Far rifare le giocate è una cortesia, non un obbligo.
Il rel serve anche a determinare la serietà di un evento in funzione premi/iscrizione: se si vuole vincere di più, è normale dover andare in un ambiente più formale.
Certo, liberi di non parteciparvi. C'è chi gioca a magic solo tra amici, non c'è nulla di male.
affinitylover ha scritto:
Anche a me verrebbe da ridere in faccia a un tale che mi critica perchè non ho dichiarato bene la pila di spell quando è chiara, oppureper i passaggi di priorità. Ma soloperchè se ti devi attaccare ai cavilli per vincere e non te ne vergogni fai proprio schifo....
ti faccio un esempio.
Ultimo ovinogeddon (competitive), sul g3 l'avversario tira [card]fireblast[/card] e non ha mana libero, tiri [card]spell pierce[/card] o moriresti.
L'avversario ti dice "eh ma era ovvio che prendevo mana dalle due terre".
Tu che fai? Lo lasci rifare e perdi un torneo x cui magari hai organizzato un viaggio, preso un albero e giorni di ferie per dimostrare di essere compassionevole?
Posso assicurarti che a ridere in faccia all'avversario non è lui quello che fa una brutta figura in questo caso...