Lucio's will ha scritto:
forse ti dovresti chiedere contro chi stavi giocando più che cosa stavi usando
Non ho letto tutte le risposte del topic. Spero che O_o abbia postato in legacy guardando comunque in generale a magic. Tuttavia io voglio parlare un attimo dei vari formati e del perchè mi piace tra tutti il Legacy, ovviamente riferendomi a ciò che O_o ha detto.
Per cominciare riprendo la frase di Lucio's will. Ho sempre pensato che T1 fosse il formato migliore per giocare, ma solo negli ultimi tempi mi sta entusiasmando un po' di più. Perchè preferisco giocare contro ad un avversario che contro ad un mazzo. Così mi ero scelto il Legacy: perchè a mio parere è l'unico vero formato dove conta di più il giocatore che il mazzo.
Ivanhoe de Faerie ha scritto:
Dove puoi fare top8 più o meno con qualunque mazzo ben buildato. Tant'è che si vedono delle volte burn in top8 (pagati 70 euro) e non roba tipo 3shold (pagati 300).
Tant'è vero che all'ultimo gp noterai la presenza di un monoblack dalla discutibile build.
Diciamo che i fattori determinanti sono in primis la fortuna, l'abilità, il metagame e l'impatto che il tuo archetipo ha su di esso.
Noi parliamo molto di archetipi, di MU, di deck. Amiamo, e mi rinchiudo anche io in tale cerchia, siglare i mazzi con nomi d'effetto, utilizzare parole tecniche e combo raffinate. O almeno dalla mia parte è così.
Ma la cosa in assoluto che dona al mazzo la possibilità di vincere è l'abilità del giocatore, assolutamente. Negli ultimi tempi deck come Ichorid hanno spiazzato il vintage, ma non credo che sia una questione solo di rapidità di gioco del mazzo o di risposte adeguate ad ogni evenienza, anzi.
Ci vuole tempo per imparare bene a giocare un mazzo Vintage o Legacy, come TPS ai tempi, Eternal Angel Stax o TEPS e tutto a mio parere sta nel come il giocatore si pone nei confronti del mazzo, dell'avversario e della partita. Poi si può avere sfiga o avere fortuna, si può avere un deck costoso oppure no, ma tutti voi avete dato un esempio che è il giocatore, almeno in Legacy, che fa la differenza.
Ecco perchè mi piace il Legacy, preferisco giocare contro ad un avversario, che contro ad un Deck.
Poi possiamo parlare del contesto in cui si gioca il mazzo, di quello che si riesce a prevedere oppure no. Ma ragazzi: ogni dannato deck, ogni dannata carta giocata, ogni dannata risposta ad una spell ha dietro un giocatore, una mente che ragiona con ciò che ha a disposizione, non un computer, non statistiche, non archetipi.
Perciò non ci spaventiamo se un T2 batte un T1 o un T1.5: l'esperienza e l'abilità di un giocatore determina anche tali vincite.
E per tornare al post di O_o.
O_o ha scritto:
Che vuol dire? Che se hai un superdeck costruito negli anni col sudore della fronte(e del portafogli), al quale mancano, per ovvi motivi, solo i P(ezzi da)9(0), dove la carta che costa meno è la land base perchè come butti l'occhio su un'altra land è minimo una Wasteland, se non una dual o una fetch, o ci vai al torneo con la "T" maiuscola o entri nel panico per giocate tanto imprevedibili quanto improbabili alle quali, ahimè, non hai risposte?
Ricordati che un T2 fa corso. Un T2 esiste per un certo periodo di tempo e poi svanisce. Il tuo mazzo T1 o T1.5, sul quale hai sudato parecchio, rimarrà e magari sarà più forte contro il mazzo T2 della prossima rotazione. Come direbbe De Beers: un T1 è per sempre.
Spero di non aver offeso nessuno con tali parole. Volevo solo dirvi tutto ciò, che non è altro che una mia riflessione sui formati e suoi giocatori della mia zona. E spero anche che qualcuno condivida le mie idee.
Gabriel 999