Questo report è dedicato a Ilaria, per l'incoraggiamento continuo che mi ha dato via telefono domenica e per essere splendidamente quello che è, a Erik&soci per il viaggio allucinante e la serata piacevolissima, a Marcottone, per l'intuizione rivelatasi efficace di sostituire i Negate con gli Spell Pierce, e a Knoll, per la chiacchierata di sabato sulla scelta del mazzo da portare.
Tales from the Spanish world
Tutto inizia in Iberia, penisola nella quale vado fortissimo. Dopo il bel risultato del GP Madrid, passo l’estate a bestemmiare in basco insieme a sei soci perché a San Sebastian, capitale europea del surf, decide di piovere cinque giorni su sette. Il primo giorno veniamo illusi da un cielo senza una nuvola e da un centro commerciale deserto, con dei go-kart a pedali lasciati incustoditi dietro una cancellata facilmente scavalcabile per un italiano medio. Accade l’ovvio:
http://www.youtube.com/watch?v=eM7iLeV1 ... r_embedded
Purtroppo pioverà più infinito di lì alla sera, e continuerà fino al penultimo giorno in cui ci renderemo ridicoli su delle tavole da surf sentendoci come in “Un Mercoledì da Leoni”, anche se era venerdì e anche se assomigliavamo più a dei bradipi colti da un ictus.
La sera ci si alcolizza, si balla con la fauna locale, ci si diverte. Ma il giorno? Cazzo fai dopo esserti svegliato alle 15, se fuori piove e in sette giocate a Magic da anni? Cazzo fai se c’è un cesso solo in sette persone, ed esci dalla doccia per trovarti davanti un Marinari che caga?
Esatto! Nascondino nudi e bendati!
Aspetta…no, forse no. Sì, si testa pesante! Da qui parte la mia ispirazione, che attinge abbondantemente, in una prima fase, al Survival MOST di Zack.
Player: Matteo Negrini
Vantaggio: Ha ridato vita al vecchio Survival ATS, attualizzandolo al meta odierno, è un deckbuilder coi contro cazzi e ha impostato al millimetro la strategia del mazzo, che conosce alla perfezione e gioca senza svaccare (quasi) mai.
Svantaggio: E’ un romantico bambinone affezionato alle carte che giravano quando era giovane, oltre a essere un pregevole scacchista e quindi amare il calcolo e la soddisfazione di un piano ben congeniato. Risultato: il suo mazzo, che racchiude molti spunti per trick e risposte a praticamente tutto, locka l’avversario ma impiega circa 4 turni in più per chiudere rispetto a un Survival Vengevine.
L’idea è buona, e in particolare l’accoppiata Quirion ranger+ Mother of Runes diminuendo il land count mi piace davvero, mentre carte strane e situazionali come Merieke piuttosto che Tradewind o Murfiend Liege, indubbiamente forti nel mazzo, non mi entusiasmano perché preferisco un approccio di gioco meno filosofico: io non voglio rimbalzargli i pippoli, stappare i fagiani ed eliminare la fase di stap. Io voglio rompergli il culo. Così decido di tenere la build originale di MOST ma eliminare totalmente la strategia legata ai tradewind, e dunque -3 Tradewind Rider -1 Stasi -1 Merieke -1 Murfiend Liege -1 Dimir Infiltrator -1 Spike Weaver -2 Witness +3 Vengevine +1 Basking Rootwalla +2 Jace, the Mind Sculptor +4 Tarmogoyf. Evviva l’ignoranza!
Decido di portare il mazzo all’Ovino, ma circostanze rosa e felici mi fanno passare un bellissimo week end altrove, e quindi parlando con Marcottone gli passo la lista che porterà al torneo (chiudendo 6-3 con un po’ di sfiga), senza sapere che un altro player finirà 3° con una lista molto, molto simile.
Player: Stefano Riccio
Vantaggio: Ci eravamo giusto incrociati a Torino senza aver parlato granché, ma quando ieri perdo la finale a partita secca per aver visto 4 mani senza terre di mulligan, ma sempre almeno un Jace, esclamo “Riccio, porco XXX!” e lui risponde “Eh, hai ragione, porco XXX!”. Parliamo la stessa lingua, crediamo in questo mazzo.
Svantaggio: Avendolo testato più di me in sede di torneo, non mi ha avvisato che Jace è, in effetti, un sasso pazzesco che ti capita in prima mano SEMPRE, possibilmente con una Vengevine a condirlo. Questo ha fatto arrabbiare gli Dei della Verza, che lo hanno punito facendolo sucare.
Passano i giorni e continuo a giocare White Staxx, succhiando i peggiori cazzi fino a che giovedì sera a Cerro, dopo un 2-2 drop da vergogna, decido che mi sono rotto il cazzo e che devo tornare a vincere, o quando andrò all’Invitational i bambini chiederanno alle madri “Mamma, chi è ‘sto pirla?” Il Conte Fabricatore, nella sua magnanimità, decide di andare ad Asti e di portarmi con sé, e la sera prima, parlando con Marcottone su Facebook, balzano strane idee, tipo inserire Spell Pierce al posto di Negate e levare il rosso, e quindi Anger+Rofellos dalla main e le 2 Reb di side, a favore del nero, perché Extirpate in questo meta mi dicono che sposta.
Restano due slot liberi di main. La Wonder la gioco, il quarto Goyf l’ho levato per Dawnstrider…inizio a pensare a cosa sta sotto il mazzo, e concludo che l’unico strumento che può fottere le mie creaturine, oltre ai mass removal, è Jitte. Voillà, due Jitte di main per contrastare UG Madness e Merfolk e ottimizzare i miei sgorbi 1/1, che sono sì sgorbi, ma pieni di dignità.
Road of No Release
Ogni mattina, a Bellaria, un Fabricatore si alza e sa che dovrà remare, perché gioca un mazzo di legno.
Ogni mattina, a Peschiera Borromeo, un Orazi si alza e sa che non avrà voglia di fare un cazzo.
Quella mattina, Fabricatore, che mi aveva dato la certezza di una trasferta Astigiana, fa uno sforzo di volontà enorme per reprimere l’sitinto di mandarmi un SMS con scritto “Ma sei sicuro di voler andare?”.
Quella mattina, se Fabricatore non mi svegliava con un SMS alle 8.30, avrei dormito fino alle 12, perché ero tornato alle 2 e cocci da Soncino e stavo ronfando beatamente.
Partenza alle 9.15 perché, sebbene io fossi pronto alle 8.50, alle 8.51 mi prende un attacco di squarauz (che successivamente infesterà il bagno di Asti per tutta la giornata). Alle 9.07 riesco ad alzarmi dal cesso, giusto per rimanere chiuso in ascensore. Dopo 5 minuti di bestemmie scardino le ante e mi involo giù dalle scale.
Iniziamo bene.
Quando Fabricatore si rende conto che sarebbe potuto restare a casa, inveisce quel tanto che basta a far convertire alla Chiesa di Satana alcuni missionari nel Laos. Partiamo tonici, io, i due Fabricatore e Niccolò Besio, uno dei peggiori player che il mondo abbia mai visto, e ve lo dice uno che testava con Marinari ai tempi in cui montava i mazzi con Tempting Wurm. Il viaggio di andata ha come colonna sonora “At the Edge of Time” dei Blind Guardian, perché mercoledì c’è il concerto ed è giusto rinfrescarsi le orecchie, ma i pezzi del gruppo, squisitamente orchestrati, sono scanditi dalle madonne cristate da Erik ogni volta che sbagliamo uscita.
Circa 5-6 volte, grazie a un modello di TomTom utilizzato da Winstom Churchill e probabilmente acquistato alla Sagra della Quaglia dal bisnonno Gozzoba Fabricatore. Dopo circa un’ora di viaggio, invece di essere arrivati, siamo a 60 km da Asti…si sbaglia uscita in maniera grave e si prende l’autostrada per Casale Monferrato, allungando di 30 km grazie all’assenza di uscite alternative per circa 18 km di tratta autostradale. All’improvviso, squilla il cellulare ed è Negrini “Oh ciao Morgo, voi siete arrivati? Ci potete iscrivere che siamo in strada?”. Io, basito, rispondo “Guarda Zack, iscriveteci voi, perché noi siamo a 60 km e sono le 10.45” “Merda, noi siamo a 110 km!”.
Il buon Zack non ce la farà, intuendo che sfondare la barriera del suono non era un’opzione fattibile.
Al grido di “Località Barazzini” il navigatore muore. Tento invano di liberarmi dell’ordigno proponendo di scaraventarlo fuori dal finestrino, e decidiamo di affidarci ai cartelli come facevano i nostri padri, o come faccio io che avendo una Panda modello Winston Churchill senza chiusura centralizzata, senza specchietto a destra e senza accendisigari, il TomTom lo dovrei attaccare a una dinamo, ma mi si fermerebbe ai semafori.
Un camion ci blocca la strada a 40 Km/h sulla statale per Asti. Il morale è sotto le suole, c’è il rischio di non arrivare dopo tutta questa sbatta, quando qualcuno dice “Minchia se è un palo questo camion!” e qualcuno risponde “Spot removal su camion?” e qualcun altro dice “Meglio un rimbalzino”. Di qui inizia il degenero di minchiate, e nonostante Fabricatore senior cerchi di deviarci verso la Sagra dei Porcini di Asti o verso la cantina sociale, con degustazione di salumi e formaggi locali, riusciamo a raggiungere il luogo del torneo in tempi ragionevoli, complice Knoll che, su richiesta telefonica, temporeggia con l’organizzatore.
Control the Divine
La lista, che tutti bramano e tutti sognano, è un'accozzaglia delle carte più forti che a mio parere possono finire in un Survival di questo tipo, con l'eccezione di Jace che si è rivelato essere un po' chiodoso e non proprio utile, tranne che contro Landstill, da quando ho inserito le Jitte.
Maindeck
3 Wooded Foothills
2 Windswepth heat
2 Misty rainforest
1 Forest
3 Tropical island
2 Savannah
2 Bayou
1 Dryad Arbor
4 Noble Hierarch
2 Birds of Paradise
3 Quirion ranger
3 Mother of Runes
3 Tarmogoyf
2 Rhox War Monk
3 Vengevine
1 Basking Rootwalla
1 Trygon Predator
1 [card]Dawnstrider[/card]
1 Squee, Goblin Nabob
1 Wonder
1 Vendillion Clique
4 Survival of the Fittest
4 Force of Will
3 Brainstorm
3 Spell Pierce
2 Jace, the Mind Sculptor
2 Umezawa's Jitte
Sideboard
2 Krosan Grip
2 Extirpate
2 Faerie Macabre
2 Gaddock Teeg
2 Meddling Mage
1 Harmonic Sliver
1 Kataki, War's Wage
1 Linvala, Keeper of Silence
1 Rhox War Monk
1 Vexing Shusher
to be detailed perché debbo lavorare e la pausa pranzo è finita...intanto i MU
MU Incontrati
1° turno: Elfball, 2-0
2° turno: TES, 2-1
3° turno: Landstill, 2-0
4° turno: Merfolk, 2-0
5° turno: Survival Vengevine/Order con LED, 2-1
6° turno: I.D. con Tizzoni con Merfolk
7° turno: I.D. con James con Big Zoo
Quarti di finale: Survival UG Madness, 2-1
Semifinale: Pagliughi con Rock Order, 2-1
Finale: Giaquinto Big Zoo, split e partita secca per decidere la vittoria, apro con una sola landa, zero accelerini, Jace e Vengevine, mulligo a 6 con zero terre ma Jace e vengevine, mulligo a 5 con zero terre ma doppio Jace, mulligo a 4 con zero terre e doppia vengevine, mulligo a 3 con terra, survival, vengevine, lui parte terra nacatl, io pesco Jace e concedo
