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| [Strategy] L'Arte di rimanere competitivi giocando poco https://www.tipo1.it/viewtopic.php?f=5&t=29692 |
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| Autore: | Seretur [ mar 16 ott 2012, 12:18 ] |
| Oggetto del messaggio: | [Strategy] L'Arte di rimanere competitivi giocando poco |
Lo scopo di questo breve articolo, sarà cercare di dettare una linea guida per chi ha poco tempo da dedicare a Magic e nei pochi tornei a cui partecipa, vorrebbe evitare di stazionare tra il tavolo 34 e il 56 e tornare a casa se non con un risultato in tasca, almeno con un bel X-2 con cui salvare la faccia. L'articolo è dedicato a chi ha già maturato una buona esperienza di gioco ed è un giocatore di buon livello. Non ci sono trucchi miracolosi per diventare pro senza testare o cose del genere, invece ci sono consigli per chi già parte da basi solide e non vuole vedere peggiorare troppo il proprio gioco a causa di un impegno per Magic meno intenso rispetto al passato. Magic è un gioco di quelli in cui appena stacchi rimani indietro? Se non testi mille ora a settimana, non potrai mai essere competitivo? Forse sì e forse no. Sicuramente chi fa tornei tutti i fine settimana e testa 3 ore al giorno avrà la vita più facile, ma a mio parere non è necessario per rimanere competitivi. 1. La scelta del mazzo Quando si sceglie un mazzo dopo mesi di inattività, è bene trovare un mazzo semplice da giocare o quanto meno che abbiamo giocato così tanto, da essere diventato semplice da giocare. Se durante una partita vi fermate troppo spesso a pensare o non avete sempre ben chiaro cosa fare, allora state sbagliando scelta. E' sempre meglio scegliere un mazzo con un piano semplice, con una strategia lineare, sempre simile in tutte le partite, insomma un mazzo che faccia le domande, invece che dover rispondere all'avversario. Per questo secondo me, i combo sono un ottima scelta per il giocatore occasionale. Anche mazzi come il vecchio RUG order, o Delver Burn, con piani ben precisi, vanno bene. Rendiamoci conto che, meno scelte avremo durante le partite, meno possibilità avremo di fare cappelle. Più il mazzo giocherà carte e sinergie forti, che vincono da sole, meno noi avremo possibilità di mandare tutto in vacca scappellando. Se poi avete un pet-deck, che è anche un mazzo che rientra nei parametri sopra citati, ancora meglio. Ad esempio, io sono anni che mi sono “specializzato” nel giocare tendrils.dec in legacy, sono mazzi forti, che vincono spesso da soli e che hanno bisogno di update minimi da un torneo all'altro, anche dopo un lungo lasso di tempo. Il vantaggio di avere un petdeck, è che potremo eleggerlo a nostro mazzo “fisso”, giocandolo per lungo tempo, non avremo più bisogno di test approfonditi in vista del torneo e il rischio di errori di gioco si ridurrà ancora di più. E ricordatevi che netdecckare non è una colpa,ma è il modo migliore di far risultato con il minimo impegno. Quando copiate un mazzo, non iniziate a cambiare carte a caso per “personalizzarlo”, sicuramente chi lo ha inventato o giocato molto, ne sa più di voi. Tra una vostra idea dubbia e un idea consolidata di un'altra persona, è sempre meglio la seconda. 2. Seguire il forum (e il formato) Anche se non facciamo più trasferte tutte le settimane, è importate continuare a seguire il formato. Per fortuna rispetto a 10 anni fa, ci viene in aiuto internet e i forum, anzi il forum, tipo1.it. Grazie al nostro giallognolo portale dedicato all'eternal italiano, saremo in grado di capire cosa sta succedendo al legacy rimanendo a casa. Il mezzo più importante per seguire il formato sono sicuramente i report degli organizzatori di tornei. Ad esempio questo dell'ottimo Saverio: http://www.tipo1.it/forum/viewtopic.php?t=29593 . Attenzione, la top8 sicuramente è interessante, ma non è l'unica cosa da vedere e forse neanche la più importante, perchè dobbiamo leggere anche il deck breakdown per capire, non solo quali mazzi hanno fatto risultato, ma anche che mazzi c'erano in sala. Inoltre mentre osserviamo la top8 ricordiamoci che, un risultato di Roberto Sartini con capre.dec, è molto meno interessante del risultato di Niubbo Maisentito e Chiè Questoqui tutti e due con legni.dec. Il giocatore forte che fa risultato è la norma, se invece un mazzo viene portato in fondo da giocatori meno noti, forse è un segnale importante del meta. Oltre alla lettura del report ufficiale, potrebbe essere utile anche leggere i singoli report dei giocatori. Non tanto, purtroppo per la descrizione delle giocata (sempre più rare nei report tra l'altro..), ma anche solo per leggere i mazzi incontrati durante lo svolgimento del torneo, per capire cosa c'era ai tavoli alti. Un altro mezzo importante per aggiornarsi sul metà è... chiedere in giro. Al giorno d'oggi oltre ai pm su t1.it, c'è anche facebook per contattare gli amici ancora molto attivi come giocatori. Chiedere “com'è il metà?” “che mazzi c'erano ai tavoli alti?” “quali erano i mazzi più diffusi in sala?” è sicuramente più utile, che chiedere per pm, aiuti sul tuo petdeck da aggiornare ed è anche meno noioso rispondere da parte degli interpellati ;P Una parte del forum invece da cui diffiderei per ottenere informazioni, è quella strategica. Se un mazzo è molto discusso online, non vuole per forza dire, che sia anche molto giocato e viceversa. 3. Testare nel modo corretto Dato che il tempo dedicato a testare il mazzo è poco, è bene sfruttarlo al meglio. Testate solo contro i tier1 o comunque i mazzi, che sapete essere molto diffusi. Almeno 2/3 delle partite fatele post side. Mi raccomando, il vero scopo del testing è capire come fare le sidate! Se dopo aver testato, non avete ancora ben chiaro come sidare in quel match-up, allora avete sprecato del tempo. Confrontatevi con il vostro sparring partner, a volte 5 minuti di analisi del match sono più utili di mezzora di partita. Quindi sì, cercate di testare con persone capaci. Battere continuamente il vostro amico scarso non è testare. Vincere contro avversari ignoti, con mazzi ignoti su cockatrice non è testare. Fare tre partite su cockatrice con un giocatore conosciuto di t1.it e farci 5 minuti di chiacchiere dopo è testare. 4. Conclusione Direi che questo è tutto. Spero che questo piccolo elenco di buone abitudini e di piccoli trucchi possa essere utile. Non essendo un primer ma un articolo di strategia molto generico, chiunque voglia dire la sua o magari condividere un suo trucco per “rimanere al passo”, sarà ben accetto e a mio giudizio, le migliori dritte potrebbero venire aggiunte direttamente all'elenco. |
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| Autore: | wasta [ mar 16 ott 2012, 13:10 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
ottimo articolo, sono molto daccordo, soprattutto sulla scelta di portare un mazzo che imponga, piuttosto che argini il gioco altrui. Anch'io come te mi trovo fuori da un po' dal circuito legacy, ma mi sono trovato un deck competitivo da testare quando possible e mi aggiorno sui suoi sviluppi come sui suoi mu negativi. se posso aggiungere solo una cosa al tuo discorso e questa: non perdete l'occhio critico. Se siete (stati) bravi giocatori era non solo perchè sapevate tenere le carte in mano, ma anche perchè eravate in grado di imparare dai vostri errori e da quelli del vostro avversario. Giocando contro alcune nuove leve mi sono accorto di come io abbia un po' perso questa mia capacità, in fin dei conti solo un po' di attenzione e umiltà in più, ma necessaria per vincere. Non siate arroganti, non siate precipitevoli, ma soprattutto non siate testardi. Alcune meccaniche, strategie e idee rimangono eterne (in draft si vince di volanti, meglio pescare di qualità in mazzo tempo che di qantità, etc...), ma altre devono cedere il passo alle novità e agli aggiornamenti imposti dalle nuove carte. Vincere di NO progenitus o S&T emrakul può essere brutto e brainless, ma si vince ugualmente. quindi quando ve li trovate davanti non sbuffate, am rimanete seri e concentrati. una soluzione può esserci. Soprattutto se vi siete ricordati di considerare il mu in fase di building. Tarmo era una bestia figherrima, ma ora ce ne sono di più fighe. Mangusta era bella, ora è fortina, non ignorate questi dettagli e non ignorate mai potenziali minacce. ciao |
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| Autore: | Emross E. [ mar 16 ott 2012, 13:52 ] |
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Direi che approvo ed ho vissuto la situazione diverse volte in passato in generale cercare di recuperare al meglio le info sul meta guardando ultimi report, magari qualche spoiler delle ultime carte uscite,informarsi chiedendo o guardando in giro sulle carte nuove forti/giocate/utili e sapere come funzionano nei mazzi, quindi le meccaniche dei mazzi, e poi avere occhio critico su come montiamo il nostro mazzo, cercare di chiedere aiuto magari o fare bene i conti sul mana, sulle carte giocate etc...
Cmq: sì, si può vincere anche se si gioca poco, certo meglio però mantenere "un po' di allenamento". E poi: dare sempre una ricontrollatina alle regole e banned/restricted lists non fa mai male. Se si han dubbi chiedere sempre anche qui sul forum c'è la sezione apposita "chiedi al judge". CIAO, e complimenti a chi a scritto questo breve ma utile post. |
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| Autore: | stinfo [ mar 16 ott 2012, 14:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Direi che è ottima cosa, inoltre, leggersi anche l'articolo creato da Ivanhoe sul meta del 2012 e se non si gioca molto ma si dispone di connessione e si segue l'evoluzione del meta è necessario, a seconda del formato che si sta seguendo, tenersi aggiornato sull novità che le nuove espansioni apportano. Possiamo scegliere bene un mazzo ma se non sappiamo cosa ci giocheranno contro cmq saremo spiazzati! Sciao |
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| Autore: | Randy86 [ mar 16 ott 2012, 16:31 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Aggiungo anche io una piccola "perla di saggezza": Certe volte anche guardare dei pro-player giocare dei mazzi che usiamo noi può servire e magari fare loro qualche domanda su scelte e motivazioni di alcune carte può servire a capire meglio il proprio mazzo. (ovviamente a fine partita, non durante ).
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| Autore: | SimonOfTheGoblins [ gio 19 dic 2013, 18:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: [Strategy] L'Arte di rimanere competitivi giocando poco |
Premettendo che l'articolo mi è risultato interessante e ringrazio per la completezza e la sintesi, mi trovo a dissentire sul punto in cui asserisci che giocare un match su cockatrice contro uno sconosciuto, con un mazzo sconosciuto, non è testare. Io invece trovo che, se il volume delle partite fatte contro ignoti sia molto elevato, sia invece un modo di testare, perché mi troverò ad aver affrontato X volte i tier1 e X-1, o X-2 volte i mazzi meno in voga. Anyway, GG. |
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| Autore: | VonDoom [ gio 19 dic 2013, 22:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: [Strategy] L'Arte di rimanere competitivi giocando poco |
La scelta del mazzo e' tutto, o perlomeno fa il 80% Se non ho tempo per giocare... come puoi pensare che abbia tempo di seguire il formato ? O di seguire le nuove uscite ??? Giusto una lettura veloce degli spoiler, e via... giusto per capire se c'e' qualcosa di nuovo che impecora il mazzo che giochiamo, o che potrebbe potenziarlo. Come insegna il DOC, il mazzo perfetto da ex-giocatori (legacy) e' stax e le sue varie varianti. Niente effetti, niente instant, basta robe "in risposta"! Peschi, cali landa, conti il mana, tappi e proponi palo a caso. Se passa, bene, se non passa ci si riprova al turno successivo. oppure un bell'aggro di quelli ignoranti, del tipo calo landa, tappo, bestia, e un paio di spari. Tanto al torneo ci sei andato per ritrovare quelli che una volta popolavano le tue domeniche... o no ? |
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