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[OVINO X] Dieci Giocatori in cerca di culo, commedia by NMT
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Autore:  Lonelywolf [ gio 8 ott 2015, 12:42 ]
Oggetto del messaggio:  [OVINO X] Dieci Giocatori in cerca di culo, commedia by NMT

Se siete interessati a report tecnici, accurati, totalmente scevri di smongolate vi anticipo che questo report non fa per voi.
Se siete parzialmente privi di encefalo, giocate a cartine soprattutto per la vostra smodata passione per l'ornitologia ed il buon odore di Mastro Lindo che aleggia nelle sale dei Big Event, allora siete nel posto giusto.
Se sei credente, potresti sentirti leggermente a disagio.
Se sei uno di quelli che entra in sala senza avere la decenza di lavarsi, che peste ti colga.
Se sei gay, PM e ti mando il mio numero.



Che cos'è l'Ovino?
Per me è molto più di un torneo. E' un'esperienza unica, annuale, dove torniamo nella sala che ci sembra di aver lasciato solo qualche giorno prima, dove tutto rimane uguale. Troviamo i soliti volti, le solite facce, le stesse bestemmie. Sappiamo di non essere più gli stessi, qualcosa cambia sempre di giorno in giorno, figuriamoci di anno in anno! Ma per un giocatore che vuole migliorare, dimostrare quanto vale, l'ovino è il ring italiano più ambito, il luogo giusto per incrociare i pugni con i giocatori migliori del panorama Europeo. Si stacca la spina, andiamo barcollando nel buio per quei 3 o 4 giorni che ci portano lontano dalle nostre vite, verso una passione che non tutti possono capire.
Magic è più di un gioco, o di uno sport, è un fenomeno. Ed è proprio seguendo questi pensieri che lasciamo la serietà a casa, tutti gli anni ad Ottobre, per metterci in macchina in direzione Milano, con tante speranze in testa e delle cartine colorate in borsa. Se ogni tanto non ci sentissimo bambini, che senso avrebbe vivere una vita così grigia?

FINE DEL MOMENTO SERIO.

L'Avventura comincia in quel di Camaiore, una mattina uggiosa dove sembra piovere sangue di cristo. Nonostante una minaccia di drop da parte del Delsignore, evitata grazie ad un Drain del Mase, riusciamo a partire con solo un'ora di ritardo, stabilendo di fatto un record assoluto nelle trasferte dell'N.M.T.
In pole position ci sono sette accaniti giocatori, sette come i nani, come i peccati capitali e il numero degli Horcrux di Voldemort. La combinazione ci sta tutta, per cui ecco qua un breve profilo psicologico delle facce di merda in partenza dalla Toscana:

- "Bamba" Dini: storico giocatore dell'N.M.T., da poco ripulito dal suo passato di tossicodipendente (da cui lo pseudonimo). Il Bamba non viene all'Ovino per giocare o smongolare, ma soltanto per incrementare in modo significativo l'introito del Baretto di Sant'Uguzzone. In macchina mostra fiero ai suoi compagni di viaggio l'abbonamento Gold, che gli garantisce tre caffè ogni quarto d'ora assieme ad una rianimazione gratuita in caso di infarto per eccessiva assunzione di caffeina. Giocherà Legacy e Moderno, più che altro per occupare gli intervalli tra un caffè e l'altro.


- Il Pape: Dati anagrafici sconosciuti (credo si chiami Fabio) il Pape è un rinomato culo rotto dell'entroterra camaiorese. Ama giocare alle Magic, per questo ha deciso di violentarle con tutte le sue forze appassionandosi a Team America. Si identifica come Nemesi assoluta del Dini, tanto che sua madre ci informa che le sue prime parole sono state "Nicola Dini". Una leggenda metropolitana, sussurrata dai membri dell'N.M.T., narra di come il Pape abbia osato sculare nel muso allo stesso Gesù, in incognito ad un torneino serale legacy giocato al Pool Jazz. Dopo aver insultato in modo colorito il suo stesso padre, il Nazareno sarebbe uscito senza pagare generando lo sdegno di tutti i presenti. Questo mito spiega in parte la manifesta blasfemia di noi Toscani, intransigenti verso la spiccata spilorceria del redentore. Su sarai anche il figlio del capo, ma qui paghi come tutti stronzetto.

- Sperlari (Come le Caramelle): Capitano indiscusso dell'N.M.T., stefano è uno dei giocatori più anziani di tutta la squadra. Tendenzialmente sfortunato alle cartine, è in grado di generare picchi di sculate devastanti concentrando l'energia spirituale nel GringioKen, una tecnica ideata dall'omonimo Gringio dopo un coma durato sei mesi. Stefano verrà all'ovino per alleggerire le tasche dei Nerd presenti, vendendo assieme al Mase carte di dubbio valore e autenticità, palesemente sottratte con la forza ai bambini delle spiagge versiliesi. Giocherà Moderno, il formato dei Pro, e forse pure il Side Event della Domenica (ancora più da Pro). Forse lo avrete visto nei pressi della zona venditori, intento a schiaffeggiare qualche minorenne per convincerlo della convenienza di uno scambio Pianura Kamigawa - Mare Sotterraneo FBB.

- "The Friends Slayer" Sebastiani: il giocatore più temuto dell'N.M.T. dagli stessi membri dell'N.M.T., il Sebà è tristemente famoso per outplayare continuamente ad ogni torneo i suoi stessi compagni di squadra. Non importa essere in 100, 200 o 30, lui verrà pairato con te e ti cacherà addosso in modi che ancora non riesci ad immaginare. Basta perdere una partita, un po' di sfortuna a caso ed il Sebà è lì, pronto ad emergere dalla folla dei giocatori morenti sulle spalle dei suoi stessi amici. Dotato di capacità di sculare medio-alta, il Sebà raggiunge picchi di sublimi schiappate solamente contro gli amici. Giocherà Legacy e Moderno, droppando la domenica a causa della Donna che lo metterà sotto Tangle Wire + Smokestack. GG

- Mike "Il Negro": noto imprenditore marocchino illegalmente giunto in Italia, Suleiman Aziz Ammar (per gli amici Mike) è talmente ricco da potersi considerare un insulto bello e buono alla povertà. Rinomato pimpatore di mazzi di merda (come imperial painter), S.A. Ammar si dirigerà verso Milano a borgo della sua Zonda per giocare Moderno e Legacy, più per spendere le 400 Euro in eccesso nel portafoglio che per effettiva volontà di vincere. Nel suo breve ma intenso soggiorno milanese, Mike comprerà due poderi, Sant’Uguzzone, il Pape, un Set di Loti Alfa foil, le carte del barba (ah già…), la barba delle carte, uno schiavo eunuco cirillico, sei cavalli e il deodorante per ciascuno dei 1000 giocatori dell’ovino, un regalo però che nessuno si degnerà di utilizzare.

- Il Mase: c’è chi nasce talentuoso, chi povero, chi nero (come Mike) e chi incommensurabilmente ricco. Il Mase è una figura mitologica, come il Minotauro di Minosse, tutti sanno che c’è ma nessuno lo dà per scontato. Avvalorando il proverbio toscano “Piove sempre sul bagnato”, il Mase è interessato soltanto a fare soldi. Vende, ruba, estorce, usura, strozzina e inganna chiunque gli capiti a tiro. Probabilmente vi sarete sentiti schiacciati dalla sua minacciosa presenza nella sala venditori, quando vi si è avvicinato chiedendovi 5 euro solo perché vi siete fermati a guardare un raccoglitore di carte (rubate). Il Mase nasce come giocatore vintage, ma tutto ciò che gli interessa di T1 adesso è vendere P9. È il coach dell’N.M.T., il Mister che ti sprona simpaticamente a dare il meglio spezzandoti un braccio se sbagli. Forse l’avrete visto incombere dietro i suoi compagni di squadra come uno Shinigami incazzato, pronto a strappare via le membra dell’incauto amico al minimo errore.

- Delsì “The Black Baron”: recentemente dimesso dal carcere psichiatrico per buona condotta, sta per calcare di nuovo la scena dell’Ovino il più temuto slandatore della Toscana. Giocatore di esperienza decennale, il Barone Nero del Nebraska tornerà a Milano per prendersi la sua rivincita sui Nerd e scaricare la tensione accumulata nella cucina viareggina, dove viene continuamente subissato dalle insinuazioni di una discutibile clientela un po’ troppo fissata con Hell’s Kitchen. All’apparenza equilibrato e distinto, non esiterà a sculare in faccia al primo BSB (N.D.T. “Bimbo senza Braccia”) che si metterà a sedere di fronte a lui, slandandogli anche il giardino di casa. Il suo obbiettivo per questo Ovino è imparare a dire “Grixis”, senza sembrare mia nonna che prova ad articolare la parola “Psicologo”.


- “Brian Babds Douing” Marchetti: arrivato con un volo di 72 ore dall’America (si è fermato a vincere altri 6 tornei prima di sbarcare in Italia), Brian sarà l’unico a tornare nella sala mefitica di Sant’Uguzzone con un risultato importante alle spalle, una Top4 all’Ovino Spring. Nonostante sia americano, Brian non capisce un cazzo di inglese, spagnolo, tedesco, francese e tendenzialmente neanche di italiano. Vederlo giocare contro un oppo straniero è un po’ come assistere ad una conversazione tra sordomuti: lo sventurato avversario proverà ad intavolare una comunicazione abbozzata, ma il suo tentativo si schianterà contro l’iceberg dell’indifferenza Marchettiana. Giocherà Legacy e Moderno, dopo essere svenuto in seguito ad una Banlist violenta che mira sostanzialmente a riportare Miracle al predominio assoluto sul meta.

- Nikolas “Tribal” Raffaeli: se cercate un fan di mazzi di merda, quelli che mirano a vomitarti addosso cercando la minore interazione possibile con te, state cercando proprio lui. Nikolas è uno di quei giocatori che si siede al tavolino sorridendo, ti fa un po’ di trashtalking per divergere la tua attenzione dai suoi connotati somatici ed infine ti delizia con un bel “Island fiala go”. Purtroppo la sua apparizione all’ovino è castata con Evoke, non fa in tempo ad entrare che già se ne va causa lavoro.

Arriviamo a Milano tutto sommato sani e salvi, tranne un inquietante intermezzo in cui, fermi all’autogrill per fare rifornimento di troiai, il Delsì riemerge dalla folla stringendo esultante un pacco di gallette di riso integrale. Dopo le adeguate (e dovute) percosse, più svariate minacce di lasciarlo lì, il Barone ritorna mogio in macchina, sgranocchiando malmostoso il suo snack alle palle di orco sul sedile posteriore della vettura, prima di cedere alla narcolessia.
La vecchia marcia che ci accoglie ogni anno sembra la madre di Dorian Gray, non invecchia mai e si ricorda sempre di noi come se ce ne fossimo andati soltanto il giorno prima. Volano insulti al Pape (a caso, però ci stavano), scarichiamo qualcosa come 9700 Kg di bagagli, in gran parte carte rubate ai bambini dal Mase e Stefano, solo per accorgerci che la vecchia ha castato di nascosto Twister sulle stanze, cosicché ci ritroviamo con una discutibile configurazione che vede una camera da 3 (senza finestre) un piano sotto la camera da 4 (senza finestre) direttamente sotto il tetto dell’albergo, in una perfetta rappresentazione di una casa delle bambole.
Su grande richiesta della comitiva la vecchia ci illustra per la quattrocentesima volta il funzionamento della macchinetta del caffè (a nulla servono le tremule proteste di Brian, che afferma di averne una uguale a casa) e il nostro silenzio durante la spiegazione ci fa guadagnare un caffè a testa, dal sapore sospettosamente acido.
Arriva il side event notturno di sbustamento pazzo, dove nessuno riesce a trovare praticamente un cazzo salvo Dini il culo sfondato, che recupera in corner una Misty Rainforest sbustando nell’oscurità notturna della sua casa delle bambole. Totalmente devastati crolliamo sotto il cielo stellato di un giovedì che già volge al Venerdì, il primo giorno ufficiale dell’Ovino.

THE FIRST DAY: MODERN (IL FORMATO DEI PRO)

La sala di Sant’Uguzzone ci accoglie con il classico aroma di catarro di coyote misto a clochard in decomposizione, ed al via siamo trecento e rotti giocatori. Qui cristo mi casta il primo trickbind, facendomi prendere il bye. Quasi non ci credo, forse sto per fare quella cosa strana che dicono sempre tutti: sculare!
Allietato da questo pensiero mi permetto di seguire un super sperlari che patta contro Junk. Vince il G1 ma il suo avversario decide che è ora di smetterla di giocare alle magie, quindi propone scurvate del tipo:
Landa gerarca
Landa choke
Landa Rhino
Landa 2 Voice + Patto su bestia.
Perdo gli altri di vista nel marasma (e nel miasma, soprattutto miasma..), quindi mi sistemo in postazione con il Mase, all’esterno sotto il tendone, giusto in tempo per sottrarre alle sue grinfie uno sparuto bambino, colpevole semplicemente di avergli chiesto quanto costa una carta senza comprarla. Accanto a lui ritrovo Dani e Willy, con cui spariamo qualche cazzata a mitraglia prima di avvicinarci al turno 2.
Simpatico intermezzo: mi serve un memory jar per domenica (giocherò vintage!) quindi per essere sicuro di trovarlo mi reco dal barba, in un angolo del tendone venditori. Arrivo spavaldo e arrogante, totalmente ignaro della sciagura abbattutasi sul pover’uomo di recente. Gli chiedo se ha il Jar, lui scuote il capo molto abbacchiato, ma io non colgo quel segnale. Gli urlo invece in faccia, secondo la tradizione dei migliori scaricatori portuali, “Porco Dio! Non hai un cazzo!” Prima di andarmene col sorriso sulle labbra e fiero di me stesso. La sera stessa Brian mi confesserà di aver avuto una scena praticamente identica. Che persone di merda.
Arriva il Secondo Turno, mi siedo al tavolo super carico, lui fa 17 e io 20. Cazzo! Ma sto veramente sculando?
No, ovviamente. Mullo a 5, però gioco Infect quindi possiamo ammortizzare il disagio delle due carte in meno. Keppo con 1 landa, elfa, 2 vines e mutagenica, sperando che l’altro giochi twin per avere almeno un MU buono. Un paio di turni mi sono sufficienti per capire che sì, gioca twin, però nei 7 turni successivi non pesco una seconda landa qualsiasi. Vabbè, ci sta, muoio male.
Apro in G2 una mano mediocre ma tengo, ci scambiamo qualche colpo finendo entrambi al topdeck, con io che non ho visto pompante per finirla lì. Lui topdecka Catene Vedalken (?) io ho in mano claim che ci tiro. Bitto di Nexus mandandolo a 6 veleni e passo. Topdecka la seconda catena, io pesco dismember e passo. Lui pesca passa e fa peste a fine, io dismember andando a 1 e lui topdecka snap che cerca bolt. GG.
Mi alzo dal tavolo un po’ attapirato, ma arrivo giusto in tempo per vedere il capitano morire da 3 rending volley dell’oppo con RG tron, due su restoration e una su kitchen finks. Topdeck di occhio di ugin e ciao.
Ad aver perso il secondo turno siamo in tanti, soltanto il Sebà si è salvato dato che sembra in giornata di vomitare a tubo in faccia ad ogni oppo.
Passa qualche turno (io muoio al turno 3 trovando fast zoo che mi chiude 2 volte di 3°), ed in gara rimangono soltanto Mike ed il Sebà. La sera cala ma il fetore di fogne di calcutta in sala per qualche motivo sembra intensificarsi. Mike muore, ma The Friends Slayer sta giocando sul 6-1 contro affo. Perde il G1, vince il G2 ma il G3 non riesce a vedere la 4 landa per creeping corrosion, con un oppo che non smette mai di lamentarsi ma nonostante le bestemmie non si ferma un turno.
Na giornata de merda. Ci allontaniamo attapirati, andando a strafogarci in un ristorante giappo-italo-franco-prusso-cinese di passaggio, dove sorprendentemente, nonostante la mole del menu, mangiamo discretamente bene. La sera rientriamo in albergo con la vecchia che ha fatto di nuovo Twister sulle camere (ha topdeckato Snap, quella porca!) ma stavolta la configurazione è ottimale: siamo sistemati in due stanze parallele, le stesse dello Spring, una combo che è stata ribattezzata Drop Room.
Parte izi la disagio night, il mase che collassa per una stanchezza che il medico stabilisce derivare da “eccesso di furti”, gente che sbusta Battle for Zendikar come se non ci fosse un domani, offese al Pape per motivi futili e a caso, Stefano che lo pressa come l’inserviente di Scrubs pressa JD, Brian che al solito entra in una dimensione di vuoto da cui non riesce a levare le gambe. Deve partire il super torneo di Mental Magic, ma non troviamo abbastanza giocatori per un 2 vs 2 quindi mi limito a stuprare il Pape con Enchantress sinergico con Venser, il Visitatore (una ciotta allucinante che scomba con Wall of Omen).


THE SECOND DAY: LE-CAZZI O LEGGASI

Nonostante siano tutti carichi so tranquillamente di non poter fare bene. Ho speso gran parte del mio testing a settare una lista super forte di Grixis Control, solo per vedermela segare a pari dalla simpatica Ban List. Sfavato, troppo pressato dall’ovino per pensare ad una soluzione alternativa, decido di sentirmi un BSB anche io e montare Sneak&Show, il mazzo del disagio puro. Nel frattempo ci raggiungono in sala pure Nikolas e George Lucas (lui sì che ha i soldi), arrivati quella mattina da viareggio. Con loro la ragazza di George, Francesca, che quel giorno ci farà sognare.
Si parte: turno 1 becco subito bianchino. Accanto a me arriva l’ottimo amico Frà, e non appena capiamo che giochiamo lo stesso mazzo parte una smongolata che lascia vagamente imbruttiti i nostri oppi.
Il mio gioca Bianchino (che mazzo bello), vince il dado e mi fa, in progressione geometrica:
Karakas fiala
Porto Thalia (io fow)
Porto Thalia (topdeckata)
Porto
Slando
Slando
Ok, scusa se ho provato a giocare. Sidiamo, giusto in tempo per vedere Frà che appacchetta con un board che sfoggia 2 tarmo, 1 mangusta e 1 Delver flippato.
G2 Mulliamo entrambi a 5, io però chiudo di secondo (totalmente a caso) e quindi voliamo al G3.
Il mio oppo con bianchino (il mazzo super) mi propone:
Karakas fiala
Porto
Porto
Porto
Slando
Slando
Slando
Nonostante il denial devastante io sono in pieno flood. Non riesco a vedere 1 chiusura, ed ho comunque 8 mana disponibili non considerando il denial di Rishadan. Lui non propone una Race importante, fino a quando di fiala non cala 2 flickerwisp e 1 censore, ma un pyroclasm gli wratta il board lasciandolo a due carte in mano. Topdecka Eidolon che fa canonista, io sono a 14 e conto che, in circa 7 pescate, ho possibilità di trovare chiusura, wratta o cantrip qualsiasi per sperare di vincere quella partita che, di fatto, praticamente ho già in tasca. 6 pescate sono 5 lande + Emrakul, muoio e GG.
Fortunatamente sono uno dei pochi ad aver perso il primo turno. Proseguiamo un po’ con i turni (il Dini è già al baretto, io perdo da un tizio che voleva bouncerarsi cavern per farmi daze) e ci godiamo un bella partita Togores vs Brian of SCG, che si conclude con una patta.
Brian è sul 4 vinte 1 patta, invece Francesca è sul 6-0. Minchia che sogno!
E INVECE.
Brian si becca nei denti Orange Goblin (aka la chioderia) che lo stupra male di doppio Sudden Shock in G1 e vomita a spruzzi in G2. Francesca perde da Cadei dopo una vittoria in G1 che non riesce a concretizzare nei due game successivi.
Nonostante i nostri tentativi di caricarlo Brian si spegne come una lampadina, perdendo anche il game successivo da UR senza fare effettivamente niente di incisivo. Francesca perderà il feature match contro un tizio con deathblade facendo pressappoco la stessa cosa (cioè niente).
È già sera, è il momento di andarsi a nutrire. Il ristorante Giappo-ugrofinnico-moldavo ci comunica di aver finito la pasta per la pizza, un’informazione che, dopo 16 ore di torneo a stomaco vuoto, dovrebbe poter essere punibile con la morte. Rimediamo in corner con prodotti casuali, osservando perplessi il del signore che, dopo tremule proteste di dieta e salutismo, si strafoga con un tortino al cioccolato che avrebbe fatto morire di colesterolo un reggimento di Yokuzuna. Porgiamo i dovuti onori al grande Cito per la Top e rientriamo in albergo.

Parte izi il Mental Magic, nel disagio totale: mi seguo un match tra Dini ed il Pape che è più un mirror di offese e pariate piuttosto che una partita di cartine, poi sbustiamo qualche altro chilo di merda eldrazi senza ricavarne più utile di qualche centesimo.
È il momento di montare il T1 per il giorno dopo. Non ho spoiler, né uno sparring partner regolare con cui testarlo quindi ormai il vintage è diventato il formato che gioco meno spesso, nonostante sia quello che mi piace di più. La P9 per questo torneo ce l’ho, quindi sarebbe da folli non giocarlo, e la scelta del mazzo è ricaduta su una mia invenzione che mi ha dato grandi gioie, una particolare variante di storm. A giocare con me il vintage ci sarà solo lo slandatore folle (delsì) che giocherà Welder, gli altri si butteranno sul Side Event modern (side un cazzo, 250 persone!).
Al via noi siamo 90 e rotti (93 mi pare), soltanto un pallido ricordo del vintage di una volta, ahimè!
Il primo turno sono pairato con un italiano tranquillo, che gioca Mentore. G1 Vinco di chiave + vault , il G2 di schietto tendrils dopo un attimo di panico dovuto ad un ancestral che mi regala 3 lande. Forse questo torneo giochiamo a magic e ci rifacciamo dei primi due giorni, attenzione!
Turno 2 prendo un italiano (che farà poi finale) con U-Belcher.
G1 chiude di primo, coperto.
G2 faccio scarto. Lui ha aperto di nuovo mano che chiude di primo coperta, però da patto blu, quindi non poteva counterarmi lo scartino. Vampirico in upkeep per altro scarto e si vola al G3.
G3 Chiude di primo, coperto.
Gli auguro di fare così fino in finale (cosa che effettivamente farà, quindi il mio augurio ha funzionato) e mi preparo per il 3 turno un po’ attapirato. Mi fermo a guardare il Del Signore giocare quanto basta per vedere questa partenza del suo oppo:
Loto, Mentore, 3 Mox, Dack Fayden, go.
Eh vabbè.
Lari, nel frattempo, perde al Side Event modern da Tron (di nuovo) dopo avergli fatto 6 ghost quarter. Il Dini ha invece deciso di saltare la parte del torneo e passare invece direttamente al Piano Baretto, dato che il vecchio delle piade si era lamentato di averlo visto poco in quei giorni, quindi doveva farsi perdonare. Brian sta andando bene, sul 2-0, ed il Mase ha scampato un’accusa di furto ai danni di un minore perché Dani è prontamente intervenuto a placare la sua furia. Insomma, le cose non vanno poi così male!
Turno 3, tedesco con welder. Parte in Loa, io lando e passo fino a quando non mi fa thirst a fine. Notion Thief in risposta e tutto finito.
G2 strano, non vedo side (avevo sidato Containment Priest) e lui riesce ad assemblare Welder + Sundering Titan in tutta tranquillità senza alcuna interazione da parte mia. Vedo che ha sidato Ingot (?).
G3 faccio scalding tarn go. Lui, invece, ha deciso di smettere di giocare a magic e di vomitare diretto:
Loto, sete, landa, branza, mox U, ancestral, Mox R, cappa, go. Turno dopo landa, Tinker per Titano (coperto), ingot su una mia chiave e ciao. DROP.
La degna fine di un Ovino pessimo. Seguiamo Brian sul 5-1 che alla fine muore da WUR (non credevo neanche ci fosse ancora, con Grixis Twin non gli dici nulla). Il ritorno in albergo si concretizza con una cena dai soliti peruviani, delle scene a caso di mezze risse e mental magic (ancora), dove il Pape prima caca addosso al Dini, poi perde il Game successivo da un lock matematico di Sphinx Tutelage + Hedron Crab.
Collassiamo a letto ad una certa completamente sfatti, con diagnosi “indigestione di cazzi”.

PROPS:
- Al mio Team, l’unico vero motivo per cui mi alzo la mattina per succhiare cazzi
- All’Ovino, un torneo troppo sbroccato
- A stinfo che lo permette, e all’organizzazione di quest’anno a mio parere di giocatore impeccabile
- A chi non si lava la mattina: grazie per la vostra “Eau di Culo”
- A bianchino (che mazzo forte)
- Alle trasferte e al disagio.
- Al baretto
- A Wagner Pascal. No ragazzi, sul serio: è veramente intenibile.
- Ai BSB che fanno Top 8 ai Main Event.
- Ai Props.
- Alle palle che ho leccato.
- Ai soldi di Mike
- Al barbino del Dini
- Alle appropriazioni indebite del Mase
- Al Barba che viene lo stesso anche se è quasi senza carte.
- Al Tasso, il meglio pezzo!
- Alla mega rissa serale per un mazzo foil russo. Allora la merda non ce l’avete solo addosso, ma anche nel cervello!
- Ai ricordi che ci lascia l’ovino
- Ai report fatti a caso

Autore:  Pera [ ven 9 ott 2015, 10:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: [OVINO X] Dieci Giocatori in cerca di culo, commedia by

Ciao, complimenti per il report e la trasferta, nonostante i risultati!
Ma cos'è il Mental Magic?

Autore:  Lonelywolf [ ven 9 ott 2015, 12:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: [OVINO X] Dieci Giocatori in cerca di culo, commedia by

E' il "formato" più bello del mondo. Ognuno ha proprie varianti per giocare, noi facciamo in questo modo: anzitutto dovete creare due grimori dello stesso numero di carte, togliendo tutte le lande (nel mental magic non servono). Si pescano sette carte e si inizia a giocare, con le seguenti regole:

1) Ogni carta nella mano può essere giocata coperta come una landa che dà qualsiasi mana e conta come ciascun tipo di terra base (una specie di dual pentavalente).
2) Non si fanno wratte sulle lande (armageddon, ecc.)
3) Non si usano p9
4) Ogni carta che si ha in mano può essere giocata come qualsiasi altra carta che abbia lo stesso identico costo di mana, il tipo di carta è ininfluente. (Ex. per fare gift Ungiven devo avere una carta che costi esattamente 3U, indipendentemente dal fatto che sia creatura, sorcery o incantesimo)
5) Ogni carta può essere giocata una sola volta.

Se non lo hai mai provato te lo consiglio, vengono fuori delle sinergie allucinanti che non hanno veramente un senso!

Autore:  GreenPower [ ven 9 ott 2015, 18:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: [OVINO X] Dieci Giocatori in cerca di culo, commedia by

Mazzi di merda una sega bel mi Lupacchiotto ferito,continuo a insistere che Merfolk in quel meta ci stava da Dio che poi a Turno 1 becco Mirror che ti vomita addosso e ti fa finire il torneo prima di cominciare è un altro discorso....infondo Nn è colpa mia ,è la Wizzy che mi vuole così,...Mi bannano a 4 giorni dal torneo Dig quindi devo trovare un mazzo che conosco bene e che Nn sia impegnativo da giocare (visto le 3 ore di sonno che mi son fatto x venire da voi a tirarvi su il morale)quindi la scelta andava o su Merfolk o su Elves,siccome gli amati omini verdi li avevo portati l'anno prima stavolta stava agli Snorki...magari il prossimo anno mi tolgono Brainstorm e porto Gobbo....
Cmq stronzate a parte dato che sei abile nella scrittura e relativamente simpatico nella stesura dei report e primer falli più spesso...sarà un piacere per me commentarli con Flame gratuiti offese al Divino e qlc torpiloquio scurrile nei tuoi confronti...Ti voglio bene come a un cucciolo di scarabeo stercorario. ..Con affetto Nikolas

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