Partiamo dal presupposto che in ambiente informatico "quasi" tutto si può fare (virtualmente parlando), ma che spesso "praticamente" non è fattibile, per vari motivi.
Nemesix ha scritto:
Bhe con la traduzione di testi non ci sono ancora ma da qui a dire che non è MAI possibile capire il contesto mi spiace ma è una castroneria
Mai usato un motore di ricerca su internet? questi oltre che guardare le parole in una pagina web classificano ogni pagina in modo da sapere di cosa parla e a che altri argomenti più essere "contestualmente vicina".
In questo caso si tratta di utilizzo delle keywords, che in magic non esistono (un'isola è un'isola, punto e basta, e si gioca in centinaia di mazzi, anche contestualmente lontanissimi).
Nemesix ha scritto:
Anche i giochi capiscono il contesto vedi l'abilità dei giochi di scacchi di valutare le posizioni in base a principi non solo tattici ma anche strategici (se vuoi quello è il contesto negli scacchi) oppure per giochi arcade in cui quelli che ti vogliono sparare reagiscono molto velocemente e sempre più intelligentemente a ogni tua mossa non è che se ti nascondi dietro una colonna cominciano a girarsi i pollici come 10 anni fa

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Un conto è reagire ad una situazione, un conto è prevederla all'interno di un numero improponibile di combinazioni. Gli avversari dei giochi arcade sono stati sviluppati dando loro un singolo scopo da seguire: trovarti ed accopparti. Non devono intuire niente, e se hanno dei controlli condizionali (se tu fai questo allora loro fanno quest'altro, il classico If-Then-Else) li hanno su un numero ristretto e
non variabile di circostanze.
Il numero di variabili in magic (pure in midgame, dove il mazzo e le tech avversarie sono in gran parte scoperte) resta davvero incalcolabile. Qualsiasi giocatore di magic con esperienza avrà avuto la sfiga, talvolta, di giocare contro il mazzo random che l'ha pecorizzato nonostante il suo Tier1 fosse sulla carta quasi imbattibile. Quindi quei UU open dell'oppo potrebbero significare un drain oppure (faccio un esempio anche banale) un brainfreeze per farci sputtanare il nostro vampirico.
Il computer DEVE tenere di conto di tutte queste circostanze, a meno che non abbia visto il mazzo avversario. Quindi o tutti i mazzi del pc giocano [card]extract[/card], oppure la macchina si pianta per qualche giorno (se basta) prima di prendere una decisione.
Anche volendo, comunque, mettere uno staff di programmatori/giocatori che, dopo un primo sviluppo, continua ad affinare le capacità della macchina per qualche anno (e si rientra nel praticamente infattibile, causa soldi,rischi di caduta di interesse, ecc) si dovrebbe comunque affrontare un problema non da poco: hardware.
Vogliamo installare un gioco del genere su un P4 3Ghz?
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Quando esisterà la macchina capace di supportare un simile software (che mai verrà creato) la WotC avrà creato una versione di Magic che crea ologrammi delle carte utilizzate (evocazioni, ecc... come Yughi...).
Direi, quindi, che è ragionevolmente insensato sperare in un gioco che, se anche venisse mai sviluppato, sarebbe ben inferiore alle aspettative di un qualsiasi giocatore medio.
Se servisse a qualcosa... ricordatevi del vecchio (benchè molto affascinante) Shandalar...

Dice il saggio: "Non ci sono fie brutte. Sei te che non sei abbastanza briao."
I miei artworkswww.paintingservice.altervista.orgL'Ovino 10 lo vinco io.