ArcaneTrickster ha scritto:
Noto che bene o male si parla sempre di soldi (ormai tutti ci facciamo i conti in tasca) ... ebbene vi invito però a riflettere su quale potrebbe essere la migliore "campagna pubblicitaria" per incentivare il gioco dei formati Eternal.
Che si proxy o meno, il Vintage resta sempre e comunque il formato dal maggiore impatto economico per chi comincia a montarsi un mazzo, ma bisogna anche soffermarsi a fare un raffronto:
Per chi gioca Standard le carte costano sensibilmente di meno (maggiore reperibilità), ma ad ogni nuovo blocco si è costretti a "svendere" le vecchie carte per costruire un nuovo mazzo da zero.
Un giocatore lungimirante capisce che più ci si avvicina a formati stabili e imperituri come Legacy e Vintage, meno si spende (nel tempo).
Solo chi pronostica di partecipare a qualche torneo e poi mollare al primo rinnovamento del formato, può pensare di risparmiare, ma chi sarebbe disposto a farlo?
A parte la pubblicità spassionata

hai scritto delle cose inesatte, non so se per inesperienza (non so se giochi o hai giocato standard, blocco, extended e né per quanto tempo), comunque ti espongo la mia esperienza.
Quando ho cominciato a giocare i ptq c'era Odissey mi pare, facevo il cittadino ed ero in società con Zizzu, comunque compravamo dei box (1/2/3) per espansione, draftavamo al cittadino e magari facevamo un ptq ogni due mesi (quelli raggiungibili), in ogni caso scambiavamo in negozio e abbiamo continuato ad avere tutte le carte senza nemmeno più bisogno di comprare box.
Poi con Mirrodin mi sono trasferito a Torino, draftavo molto in negozio e con il repool delle rare andavo molto sopra come valore (rivendendole/scambiandole) e avevo il 4x di tutto per montarmi i mazzi, peraltro presi con un piccolo investimento le carte necessarie per l'extended (painlands ecc.) che non hanno mai perso di valore.
Tra parentesi ad un certo punto comprai tutte le carte per il fish UR e UW (non so quanto le pagai) comunque quando mi sono reso conto che senza le p9 non si poteva vincere ho venduto tutto (guadagnandoci perchè era passato del tempo e all'epoca le carte salivano di prezzo in poco tempo).
Ai Nazionali a Roma 2005 ho venduto praticamente tutto ciò che avevo tranne il mazzo che dovevo giocare (poi venduto anche quello), per pagarmni le spese "vive" come trasferte ai Nazio, Ptq ecc.
Da allora le carte me le prestano sia per i formati seri sia per il tipo1.
Considerate che non si spende poco per andare ai ptq...solo di iscrizioni calcolando 25 per un sealed, se ne fai 4 sono 100 euro, con 30 a domenica tra macchina e cibo spendi 250+ al mese, ok che ti tieni il prodotto, però...anche con i box vinti nei top8 che ho fatto (2 finali e un quarto nell'ultima stagione limited) non sono stato a pari ovviamente.
Il problema di Magic sono le spese vive non tanto le carte. Però quelle non si devono considerare tra le spese, perchè si investe in divertimento, sperando di rientrarci almeno in parte vincendo mox, viaggi e quant'altro.
Non è come il poker, non ci si può guadagnare...Magic va preso come un investimento a fondo perduto.
Sono andato un pò fuori strada, comunque quello che volevo dire è che giocare ai cosiddetti "formati seri" non necessita di un investimento che dura nel tempo, perchè se si comprano box su internet, li si usa per draftare e ci si tiene le carte:
1) si migliora testando;
2) si spende poco.
Anche comprare le carte su internet conviene tantissimo.
In ogni caso l'investimento è "bloccato" sempre e comunque finché si tengono le carte per l'extended, così come è bloccato per chi gioca tipo1 e deve tenere tutto ciò che potrebbe avere una vaga giocabilità anche se il mazzo va in disuso o anche se cala (bazaar prima a 100 poi a 180 poi a 120, ovvio che se li prendi li tieni sempre se hai intenzione di giocare tipo1).
Non per niente tutti quelli che stanno sopra come soldi sono giocatori-venditori...tutti gli altri finchè non vendono tutto stanno sotto.