Grazie a tutti.
Per il discorso "il più forte di tutti", chiaramente la cosa è abbastanza soggettiva per alcuni punti di vista, ma il mio pensiero personale è la "summa" di varie cose:
- Lavoro singolo vs. lavoro team (ho attribuito maggior "merito" al lavoro del singolo)
- Computer-no computer (ai tempi di Fischer questo strumento non esisteva, oggi qualsiasi giocatore, anche il più niubbo, ha facilmente accesso ad un database immenso con preziose informazioni)
- In ultimo, ma non meno importante, lo strumento che è stato creato apposta per valutare la forza di gioco di un giocatore, l'elo (che abbiamo usato anche in Magic). Fischer aveva toccato un picco massimo di 2780 (ma "staccando", nel suo momento di massimo picco, il secondo al mondo, Spassky, di oltre 100 punti elo. Un'enormità), Kasparov 2851.
Apparetemente potrebbe sembrare che Kasparov sia quindi il più forte.
L'elo ha però il difetto intrinseco di una tendenza inflazionistica verso l'alto, quindi un 2700 di oggi nn vale un 2700 degli anni '70 del secolo scorso.
Come fare, quindi?
Ecco che viene in nostro soccorso un sito molto interessante: chessmetrics.
http://www.chessmetrics.com/cm/
In pratica, in questo sito, i punteggi elo vengono ricalcolati per renderli "alla pari" tra tutti i giocatori ed annullare in tal modo l'effetto inflazionistico che falsa i risultati.
Dopo essere entrati, cliccate su "players" e poi su "1 year peak", vale a dire il momento in cui ogni giocatore ha dato il meglio di sè nella sua carriera, considerato il singolo anno...
(viceversa più si allunga il tempo preso in considerazione, più giocatori mancano, dato che alcuni hanno avuto una carriera davvero breve).
Malhavoc ha scritto:
Beh la storia di pattare se non si può vincere non deve necessariamente essere vista in ottica negativa (es: slow playing).
Ricordo in un report un giocatore che giocava controllo (old style: bollone con morphling come principale win condition), che dopo la prima partita vinta andata alla lunghissima, nella seconda sidò out TUTTE le win condition.
Ragione presto detta:
- se perdeva la seconda, anche rapidamente, non avrebbe comunque mai avuto il tempo di giocare una terza e avere il tempo per vincerla
- lo scopo era quindi massimizzare la probabilità di NON perdere la seconda
- siccome il poco tempo rimasto rendeva molto difficile riuscire comunque a vincere la seconda (vista la lentezza del mazzo), la strategia principale non era più tanto vincere o non perdere, ma semplicemente non perdere... per cui le win condition erano carte inutili che non aiutavano la strategia che si voleva seguire.
La parte più comica fu che nella seconda partita il giocatore del bollone riuscì ad entrare in controllo, e anche se mancava ancora un po', l'avversario concesse.. quando in pratica in realtà non aveva modo di perdere, visto che in realtà il mazzo avversario non aveva win condition per chiudere la partita!
Assolutamente logico e molto bello!
Sulla stessa falsariga: mi è capitato a volte di essere in grande vantaggio in game 1 ma con il game stesso che è durato una vita. Se il tempo è agli sgoccioli ed io sono in board control, faccio finta di avere qualche problema e di non riuscire a chiudere il match, di modo che l'altro (specie se è un aggro, e che quindi potrebbe vincere un eventuale secondo game in tempi brevi), non conceda pensando di essere ancora in partita.
Poi, al momento giusto, la chiusura. 1-0 e gg.
Tra l'altro (vado un attimo OT) mi fai venire in mente un anedotto che sempre mi sovviene ogni volta che leggo di Mido Kagawa, di quanto è forte, infallibile, etc.
PTQ extended a Siena, un bel pò di anni fa.
Quarti di finale (la svizzera l'ho vinta io con 6w-2d) Io sto giocando il mio Scepter Control con cui sto disputando una stagione strepitosa, Mido Psychatog (che era il mio matchup peggiore).
Andiamo 1-0 per lui, poi, nel finale della secona partita fa un grosso errore e mi porto sull'1-1.
Quei genialoidi dei judges hanno pensato bene di fare disputare i top 8 a tempo (

)... non prendendo poi nessuna decisione per lo slow play (w la coerenza...

).
Iniziamo il 3° game sotto l'infame regola dei punti vita (al primo modificarsi di punti vita, in alto o in basso, ci sarà partita vinta per il giocatore con più punti).
Ovviamente faccio side-out di tutte le fetch.
"Ovviamente" lui le tiene tutte nel mazzo
Ovviamente mulligo due mani perfettamente giocabili per "cercare" un Daze di copertura, dato che, partendo Mido ed avendo lui nel deck Zombie Infestation, rischio di avere partita persa al 3° turno.
Ovviamente nn trovo un cazzo.
"Ovviamente" lui gioca... fetch!
Poi si rende conto della cazzata.
Non contento, al turno dopo resetta le banche di memoria ed appoggia sul board un altro utile soprammobile (altra fetch, sì)
Isi doppio Time Walk per me.
Ovviamente nn vedo nè Fire/Ice nè Exalted Angel, nè Cunning Wish per il 4° F/I o Pulse of the Fields in side (le mie win conditions).
Ovviamente poi topedcka Zombie Infestation e mi manda su Marte.
Ovviamente ci sto rosikando ancora adesso...
Morale: nn esistono giocatori infallibili, esistono giocatori forti (e che ogni tanto si "spengono" come può capitare a chiunque. Se riesco tra poco posto il report del torneo di domenica scorsa -meglio tardi che mai- e lì anch'io ho esibito certe "perle"... Manuel ne sa qualcosa...

)