A me sembra che si faccia un po' di confusione su concetti quali "distribuzione delle carte nel mazzo" e "distribuzione di probabilità delle configurazioni del mazzo". Siamo di fronte a cose ben diverse. Come anche
media e massima probabilità sono due concetti diversi per le distribuzioni statistiche.
Mi permetto di glossare DevilOfTheStorm, azzardandomi in una spiegazione più sempliciotta.
Prendiamo centomila miliardi di mazzi identici, per facilitare l'operazione diciamo 30 carte bianche (W) e 30 nere (B), che rappresentano le nostre terre e spell.
Ora, con molto tempo e mani a disposizione, mescoliamo tutti questi mazzi come più ci piace, senza mai guardare come disponiamo le carte.
Pfatto? Bene. Ora prendiamo uno ciascuno di questi mazzi e ne studiamo la disposizione delle carte all'interno, che chiamiamo
configurazione del mazzo.
Armati di
Santa Pazienza, in una mega-tabella (be', presumibilmente una matrice 3D, ma l'importante è il concetto) cominciamo a contare le configurazioni. Ad esempio: quanti mazzi hanno una sequenza WBBWBBBW... quanti hanno una sequenza WWBBWBBBW... e così via.
Alla fine di tutto questo, avremo un bel mega-grafico. Questo grafico rappresenta la
frequenza statistica delle configurazioni. In termini molto semplici, è un
istogramma adattato per i nostri scopi. Più è grande il numero di mazzi che usiamo, più questo grafico sembrerà
una curva continua e approssimerà sempre meglio la
distribuzione di probabilità di tutte le possibili configurazioni del mazzo.
Cerchiamo di capire il senso di questa distribuzione di probabilità. Questo grafico avrà dei massimi (non è detto che sia uno, anzi, in questo caso, per simmetria W-B, saranno almeno due). Cosa sono questi massimi? sono le configurazioni
più probabili (non le configurazioni "medie", né le configurazioni "più omogenee").
Cosa vuol dire più probabile? Io prendo un mazzo campione. Ne guardo la configurazione e la identifico sul grafico. Poi mescolo. Supponendo che la mia mescolata sia "assoluta", mi sposterò
in un altro punto del grafico. Non so se nel punto più probabile, se in quello medio, se nella coda... è un punto
a caso. Poi lo rifaccio. Cado in un altro punto a caso. E così via.
Quando avrò ripetuto questo processo svariate migliaia di volte, vedrò che i punti che ho segnato sul grafico si disporranno più "facilmente" (con maggiore frequenza) intorno al picco della curva, ma non saranno
esattamente nel punto più probabile, né saranno
solo lì vicino. Ad esempio, potrei appena aver realizzato una configurazione poco probabile.
Posso mescolare centomila miliardi di volte: il mazzo
non tenderà sempre alla configurazione più probabile! Il mazzo può finire in una configurazione
qualsiasi! In alcune più di altre, ma non è che tenderà a quella più probabile aumentando il numero di mescolate.
Ogni volta che mescolo, il sistema mazzo perde memoria di ciò che era prima: non migliora via via per portarsi in una configurazione "più stabile". Ciò che miglioro con l'aumentare delle mescolate è la
tendenza dell'istogramma a sembrare una curva continua!Certo, in un mondo quantistico il mazzo oscillerebbe fra tutte le sue configurazioni e noi dovremmo solo toccarlo per averlo già mescolato in modo perfettamente random. Purtroppo, è un oggetto macroscopico, soggetto all'imperfezione della manipolazione umana.
Quindi è possibile che, partendo da una configurazione vicina al picco, con un solo
riffle shuffle io mi sia spostato molto poco dal picco. Ad ogni modo, se prima non sapevo dire esattamente dove fossi, non lo saprò dire neanche adesso.
Se vi ho confuso ancor di più le idee, faccio un altro esempio ancora più banale. Si sa che, lanciando due dadi da 6, la combinazione più probabile è 7. Non è che se tiro centomila miliardi di volte i due dadi, comincia a uscirmi sempre e solo 7! Ogni volta che tiro i dadi, il risultato può cambiare. Ma il numero di volte che esce 7 sarà molto più alto rispetto a quello in cui esce 2.
Per questo, se io cerco di "shortcuttare" a una delle configurazioni "più probabili", non posso dire "ma tanto, dato infinito tempo, mi usciva per forza". Non posso sapere dopo t tempo (o N mescolate) dove sarà il mazzo. Nello stesso modo in cui non posso dire "ora posiziono questi dadi in modo che esca 7, tanto è molto probabile che esca". Indovinate cosa succede se lo fate al casinò... HINT: vi succede anche al torneo di
Magic.