Innanzitutto grazie ad Elric per il post: siccome ritengo di rientrare nella categoria "noob" (finora ho fatto solo 2 tornei: l'ovino, con un BW, chiuso con 5-4, e l'ultima tappa a Milano, con flash, chiuso 4-2), ho trovato interessanti alcune osservazioni.
Vorrei ora passare in esame i punti considerati dal "Re":
1)Deckbuilding
Uno dei motivi per cui frequento il forum (direi il principale) è proprio per riuscire ad arrivare ad una lista ottimale: di solito me ne frego se non c'è nulla "di mio", basta che il mazzo giri e si adatti al mio stile (e se non lo fa o cambio mazzo o cerco di cambiare il mio stile, ma preferisco la prima: lo trovo più divertente). Sicuramente un mio difetto è il non riuscire a trovare spazio per delle carte, tanto da giocare spesso a 61 (l'ho fatto all'ovino, per inserire all'ultimo balance di cui mi ero dimenticato, ovviamente non a Milano, perchè un flash a 61 è una bestemmia). Tuttavia credo che il problema sia molto legato alla possibilità di testare il mazzo: lo provo a 61, vedo cosa mi ha convinto di meno, penso un po' a che tipo di deck mi potrei trovare contro, agisco di conseguenza. Chiaro è che se uno è un pro gente con cui testare ne trova sempre, e soprattutto ha la possibilità di testare contro svariate tipologie di mazzo. Se invece uno può al massimo testare contro 3-4 archetipi che hanno quei 2-3 amici con cui gioca abitualmente, il discorso si fa un po' diverso. Testare vontro monobrown unspo è diverso che non contro welder-mud o pentastax spoilered. Quindi magari mi sono piaciute di più carte che van bene contro uno ma non contro l'altro, nonostantante rientrino tutte nella categoria "hate vs artefattoso". Oltre al fatto che testare contro "pro" vuole anche dire testare contro gente che sa giocare: dubito di essere un valido avversario in fase di testing (spero di non aver fatto fare scelte sbagliate di building ai miei amici per questo

). Di sicuro non aiuta il livello infimo di player che si trovano su MWS (quando becco un utente del forum sono contento, almeno non mi becco un mazzo spaccaterre con pillage e stone rain...).
Per la questione di che mazzo portare: spesso un noob non può scegliere o quasi. Ha quelle carte, magari 2 deck, e magari tutte e 2 che in quel meta non vanno. Inoltre dipende molto dagli accoppiamenti: io a Milano non ho beccato nè un oath, nè un artefattoso, nonostante ne fosse piena la sala...
2)Sideboarding
Senza ripetere le considerazioni che ho fatto riguardo al deckbuilding, vorrei aggiungere che spesso mi sono trovato a fare la side in base a cosa volevo mettere, e non a cosa potevo togliere. Il risultato è stato avere in side carte mai sidate in, per mancanza di spazio nel deck. E anche in questo caso credo che la possibilità di testing sia una componente abbastanza rilevante per capire cosa davvero si voglia vedere in certe situazioni.
3)Leggibilità
Indubbiamente qua ci casco tantissimo: se ho una mano molto dubbia è chiaro che ci pensi molto, il problema è che dovrei farlo anche con mani belle, in modo da non far capire che tipo di mano ho all'oppo. Stesso discorso per la pescata.
Tuttavia questo spesso è un'arma a mio favore: alla tappa di Milano infatti, tutte le volte che avevo misdi in mano facevo DI TUTTO per non farlo notare. Morale della favola: ho succhiato 2 ancestral su 3-4 che me ne avranno fatte in tutto il torneo e su 3-4 volte che avrò avuto misdi in mano. Questo perchè l'oppo, sapendo che sono noob, spesso pensa dalla mia espressione infelice dopo che ha fatto merchant per ancestral, che io non abbia risposta. Di conseguenza me la propone anche se scoperto e io ringrazio.
Sul fatto poi di riuscire a trattenere l'emotività in base a quello che si vede...bè, mi sono reso conto che spesso mi tremavano le mani nei momenti cruciali, riuscire anche a controllare le espressioni del volto mi sembra impresa ardua: mi ci impegnerò! Certo è che quando ti ho visto giocare sembravi in tensione per qualunque carta, il pregio è che lo eri sempre, in modo da impedire all'oppo di capire qualcosa sulla tua mano.
In compenso ho provato a fare il trick della side (avevo karmic-kiki anche in g2-3), facendo credere di sidare gli sliver, per nonf arlgi sidare aghi e tormod: appena sidavo prendevo le prime 5 carte di side e le mettevo dentro, dopo di chè, sotto al tavolo, non in vista, facevo la side vera e propria. Morale? Ci è cascato solo Kalle, forse perchè solo un pro fa attenzione a queste cose (o forse perchè gli altri pro se ne fottevano altamente).
4)Errori di gioco
E qui arriva il tasto davvero dolente. A parte tokenate impressionanti al mio primo torneo (ma del resto 9 turni con un mazzo poco testato alla prima esperienza non è stata una cosa facile), come non mantenere corgiolo al kataki contro un artefattoso (MU impossibile per il deck) dopo che avevo fatto rito-monocrogiolotech di primo e terra-kataki di secondo con annessi insulti dell'oppo (l'ho vinta lo stesso...sc'lato...).
Il problema che mi trovo davanti è spesso non capire quale sia la giocata forte, sia mia (e quindi cosa giocare), sia dell'oppo (e quindi cosa counterare). Tuttavia penso che questo sia dettato davvero troppo dall'eseprienza per poterlo spiegare anche solo con degli esempi. Per intenderci, nell'esempio che hai fatto tu, quello con la rod per intenderci, io avrei al 100% rebbato la chain. E il motivo è semplice: metti che tu in mano giacomo ce l'hai già, ma non hai riti? Oppure che al posto di mistico hai demonio? E' chiaro che se io sapessi che mano hai ci penserei un attimo di più: ti lascio entrare chain, ti rebbo mistico, non fai nulla, ti ricalo rod. Tuttavia in una situazione in cui tu devi tutto sommato correre (se i 2 danni in tavola fossero un ninja?), il costringerti a giocare con un solo mana mi sembra la scelta migliore, anche perchè tu puoi chiudere anche solo col nero, e la reb mi risulterebbe inutile.
Avevo trovato invece molto interessante una giocata vista fare all'invitational pre-ovino in cui contro un artefatto, con force attiva, non so chi si era fatto passare un crogiolo di primo. Lì per lì non l'avevo capita, in quanto sarebbe bastata uno slando al turno dopo per piegarlo, invece poi ho capito che la giocata era volta ad evitare che l'oppo mettesse pali che gli impedissero di calare il flux che aveva in mano e che, senza cose brutte come sferette o chalici contro la sua artefattanza, avrebbe messo abbastanza in fretta (forse aveva un sol ring?). Questo per dire che spesso un pro ha semplicemente più presente tutte le giocate possibili che possono essere fatte, giocando in base a queste possibilità, mentre spesso un token si affida di più a quello che sa, e quando deve supporre qualcosa si fa prendere dal panico counterando tutto a raffica per il "timore dell'ignoto". Ma qua penso che l'eseprienza sia la maestra migliore.
Piccola nota sul 4b): ammetto di dover imparare a tenermi le lande in mano quando non mi servono in gioco...ma poi mi capita di poter calare il chalice a 3 che risolve il match e rosico (dico a 3 per dire...).
5)Paura di vincere
Questa mai! A Milano ho provato un flash non protetto e con patto verde, con l'oppo a 2 carte, con 2 counter già usati e senza aver fatto nessuna manipolazione. Morale, aveva reb e mi sono giocato la possibilità di entrare in top8 (non che questo mi faccia pensare di aver sbagliato: l'oppo giocava chalici e aveva il mana per metterli a 2, aveva reb e force, quindi poteva pescare più counter di me, e io ero ormai a mano vuota: non potevo fare altrimenti). Questo per dire che spesso un pro pecca di arroganza e pensa che basti avere UU open per bloccare psicologicamente un noob. A parte il fatto che non è vero, ma rischiate di trovarvi il noob talmente noob che non ci pensa nemmeno e vi chiude in faccia
