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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 10:36 
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energy7000 ha scritto:
Esiste un concetto di mercato che spesso viene ignorato dai nabbi. Ovvero che per ogni giocatore che vende ce ne è uno che compra.

Il vintage è il formato di chi ha generalmente almeno 28 anni, ha una vita che comprende delle responsabilita' che a loro volta compromettano i weekend da dedicare ai tornei.

Il vintage non è morto, è solo nascosto: gruppi sparsi ovunque giocano tipo 1 fra amici una volta a settimana per stare assieme. Il problema sono i tornei? La gente non li frequenta piu' perchè con l'andare avanti dell'eta' non solo sono aumentati gli impegni, ma anche le possibilita' di divertirsi.

Un giocatore Vintage pio' permettersi di smettere di giocare anche per 2 anni a magic e dedicarsi ad altro ma il vero giocatore torna sempre all'ovile: prima o poi vuole ricominciare. Se giochi tipo 1 hai gia' il mazzo pronto. Basta guardare qualche lista e comprare quel 1 o 2 set di carte che sono uscite, dal potere devastante e dal costo minimo ( vedi gabbia del becchino o lodestone golem ) . Se giochi Legacy il tuo mazzo dopo 2 anni lo puoi gia' cambiare tutto. Ed è questo che lo rende piu' economico?

Se vai da uno che ha sempre giocato legacy o modern.......cosa gliene frega di cominciare a giocare tipo 1......si sara' affezionato ad altre carte no? Oppure ha speso migliaia di euro in un formato di carte ridicole, chi glielo fa' fare di cambiare............se ha cominciato con un formato invece di un'altro non sara' un caso.

I famigerati set di p9 inutilizzati.......dove sono........qualcuno ha comprato delle p9 a bordo bianco per giocarci da solo? Il vintage non è morto. Vive fra di noi, nelle piccole comunita' di amici che si staccano dalle proprie famiglie per riunirsi "come ai vecchi tempi" una volta a settimana. Purtroppo non è il formato ad essere vecchio, ma le persone che lo giocano.

Poi vi lamentate che il Vintage è un formato di elite e che non ci sono tornei. "Ai miei tempi" mi facevo le mie 4 ore di macchina per andare a fare un torneo t1 con 15 20 persone (e con monorosso). Ma chi erano quelle persone............Benga, Maurizio Di Santo, Fedeli, Ardoino, e tutto il tirami dietro di eroi le quali gesta rieccheggiano nell'eternita' cazzo. Io e il mio team abbiamo fatto un po' di strada assieme a loro per un piccolo periodo di tempo e ne vado fiero. Ora la gente legge il mio nick sulla sinistra e nemmeno sa' chi sono.

Il Vintage non muorira' mai nemmeno dopo che le magic saranno finite. State tranquilli.



Il i tetraviti li ricordo e bene!

Con il buon Santu che mi ha anche ospitato nella sua reggia alle porte di Lucca.

Quoto in tutto è esattamente come la penso anche io.

Sciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 11:24 
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Iscritto il: lun 1 mar 2010, 17:16
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facendo il verso a energy7000 sono un possessore di un famigerato set di p9 "inutilizzata".

gioco dal '32 (in fumetteria compravo mirages e ho fatto in tempo a vincere e ahimè sbustare qualche busta di leggende che ancora si trovava in giro), ho provato praticamente tutti i formati e tentato la fortuna a un paio di ptq.

Qualche anno fa un po' un po' per la scusa del "cubo", un po' per malattia da collezionismo mi sono finalmente potuto permettere di acquistare quelle che bene o male sono il sogno bagnato di ogni giocatore, approfittando di un ragazzo che guarda caso smetteva per fare qualche soldino.

Perchè non gioco vintage allora?
Perchè la community vintage più vicina a me è a 50 km. Quella di legacy/modern a 2. Detto apertamente.. chi me lo fa fare di farmi 2 ore di macchina tra andata e ritorno a metà settimana, arrivare cotto al lavoro il giorno dopo, spendere magari 30€ tra benzina autostrada iscrizione?

Perchè non proviamo a supportare il vintage proxy nel gruppo di gioco che ho a 2 km? Perchè il poco tempo che si ha lo si dedica in modo più o meno competitivo per provare i mazzi dei due formati che al momento divertono di più. Ci abbiamo anche provato a proporre dei vintage proxy per provare qualcosa di diverso, ma abbiamo ricevuto 0 adesioni. Ammettiamolo non piace a nessuno giocare con le fotocopie, i giocatori che conosco che si sono avvicinati al legacy da poco qualche dual se la sono comprata. Sarebbe impensabile in un gruppetto dove l'età media è attorno ai 20anni pensare anche solo lontanamente di acquistare una p9 quando ormai chi può vende le dual visto lo stato attuale dei prezzi.

Non me la sento di incolpare più di tanto chi ormai ha della compravendita di carte una seconda professione, perchè Magic è collezionismo oltre che un gioco. Però giocare eternal oggi come oggi costa una follia.

La colpa grossa secondo me ce l'ha la politica delle ristampe. Già i FTV che potevano essere un'ottima opportunità per rendere carte giocate ma fuori stampa accessibili a tutti sono stati una presa in giro per via della tiratura. MM lo è stato (buste a 10 e passa €, goyf mitico..). Stampare un cofanetto "Vintage box" con set di p9+1 dual per tipo in alternative art e magari qualche carta che ha fatto la storia di questo gioco (shivan, wrath, library...) a prezzo popolare di 30-40€ e sopratutto non in serie super limitata penso sia l'unica vera pensata per avvicinare veramente chi gioca da meno di 10 anni all'eternal e al t1 in particolare. Altrimenti per i nuovi giocatori è molto più semplice investire e buttarsi sul modern dove a parte i prezzi dei goyf (e presto o tardi anche delle fetchland) tutto il resto è reperibile senza un salasso economico.

Giocare eternal oggi come oggi è come desiderare una Ferrari d'epoca. Ha il fascino della storia che si porta dietro ma in pochi possono permetterselo.


falling angel ha scritto:
allora, io cedo che survival ne sappia come carta e che sia sufficientemente duttile da trovare una buona applicazione anche in legacy.
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 13:33 
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Iscritto il: sab 2 giu 2007, 12:34
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Ciao a tutti,

Vi leggo sempre ma non scrivo più.



E' trascorso troppo tempo da quando Benga ha riportato il T1 in italia. A quel tempo non c'era legacy, non c'era modern, esteso era un formato poco giocato.
Solo il T2 era in "competizione".

Semplicemente, oggi, le carte da T1 sono troppo diverse da quelle T2. Quando ho iniziato i mazzi sligh & co. costavano 200-300 euro ma parte delle carte le avevi già. Ero a 150 euro di drain per un Ophidian unspo completo prima delle fetch... oggi prendi un control T2 e devi cambiare 54 carte del mazzo e se vuoi giocare controllo ti servono 3 stipendi.

Oggi arrivi da un T2 o anche da un modern e ti ritrovi a dover acquistare 40 carte se va bene. Se va male, devi sborsare 1000 e passa euro. Per dei mazzi unspo.
E questo senza considerare lo stato dei formati o le opportunità (premi, sanzionamento) di un legacy.

Giochi T1 se hai le carte ( perchè sei affezionato alle vecchie carte) ma se non le hai, non sei affezionato, sono un costo, l'attrattiva è veramente minore.

Il bacino che potrebbe trasmigrare è quello legacy ( dual force ect.) ma al momento non vedo perchè un ragazzo che ha iniziato nel 2003 possa interessarsi al T1.


l'ovinomante, concepito dalla r&d wizard -insieme al fratello polymorph dopo una battaglia a warcraft 2, nella quale un intero esercito si ritrovo' lanoso e belante...
"... it was crucial for magic to have this sheep-shaping ability..." duelist 14
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 14:40 
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Iscritto il: sab 7 mag 2011, 12:00
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Nickname Cockatrice: Puxatone
Piccio ha scritto:
Ci abbiamo anche provato a proporre dei vintage proxy per provare qualcosa di diverso, ma abbiamo ricevuto 0 adesioni. Ammettiamolo non piace a nessuno giocare con le fotocopie, i giocatori che conosco che si sono avvicinati al legacy da poco qualche dual se la sono comprata. Sarebbe impensabile in un gruppetto dove l'età media è attorno ai 20anni pensare anche solo lontanamente di acquistare una p9 quando ormai chi può vende le dual visto lo stato attuale dei prezzi.

Non me la sento di incolpare più di tanto chi ormai ha della compravendita di carte una seconda professione, perchè Magic è collezionismo oltre che un gioco. Però giocare eternal oggi come oggi costa una follia.

La colpa grossa secondo me ce l'ha la politica delle ristampe. Già i FTV che potevano essere un'ottima opportunità per rendere carte giocate ma fuori stampa accessibili a tutti sono stati una presa in giro per via della tiratura. MM lo è stato (buste a 10 e passa €, goyf mitico..). Stampare un cofanetto "Vintage box" con set di p9+1 dual per tipo in alternative art e magari qualche carta che ha fatto la storia di questo gioco (shivan, wrath, library...) a prezzo popolare di 30-40€ e sopratutto non in serie super limitata penso sia l'unica vera pensata per avvicinare veramente chi gioca da meno di 10 anni all'eternal e al t1 in particolare. Altrimenti per i nuovi giocatori è molto più semplice investire e buttarsi sul modern dove a parte i prezzi dei goyf (e presto o tardi anche delle fetchland) tutto il resto è reperibile senza un salasso economico.


Non posso che quotare il tutto.
Si può anche iniziare, però già il pensiero che probabilmente non si avrà mai il mazzo vero, ferma un po' tutti.
Cioè, potendo scegliere, ci si avvicina ad un formato, che anche se non sarà il mitico vintage, alla fine cmq diverte, malgrado tutto.
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 15:43 
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Iscritto il: gio 11 ott 2012, 10:36
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concordo assolutamente con chi ha sollevato il problema delle "caste" del vintage che giocano in posti segreti e per entrare nella cerchia devono fare come homer quando vuole entrare nei tagliapietre.

queste cerchie potrebbero iniziare a venire alla luce del sole, magari anche sfruttando un negozio locale così chi vuole provare non deve sentire amici di amici di amici per andare a provare.
noi abbiamo cominciato così. ai vari eventi del negozio portiamo il mazzo vintage e giochiamo nei tempi morti.
così alimenti la curiosità e certamente la voglia di provare questo formato per divertirsi. perchè sia ben chiaro che le nuove non potranno mai entrare nel mondo vintage a tempo pieno. resterebbero fuori dal resto del mondo di Magic
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 17:18 
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Iscritto il: dom 16 nov 2008, 22:23
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Io sono cresciuto con il vintage. Quando ci giocavo io......nessuno aveva la p9. Nessuno aveva 10.000 £ da spendere un una dual. Se andavi a un torneo la p9 la gente se la montava vincendo i tornei. Non c'erano proxy. Trix lo giocavi male se non avevi una p9 intera.
Ora i bimbiminchia hanno mazzi da migliaia di euro e si lamentano del prezzo delle carte.

Ora la gente guarda ai premi sotto un punto di vista economico perchè le carte le ha tutte. Non sapete cosa vuol dire vincere una p9 e metterla nel mazzo.

I tornei costavano 10.000 £ non 25 €.

Vi ripeto, non è cambiato il gioco, sono cambiate le persone. Non potete andare da uno che gioca Modern e dirgli di capire il Vintage.........

Io ho un set completo di Alpha e me lo godo, perchè quelle carte io le ho giocate tutte a suo tempo. Se lo do' a un giocatore Modern
sicuro non pensa a cominciare a giocare tipo 1 ma al valore delle carte.

Il vintage è un'ottimo formato. Divertente e piuttosto bilanciato. Se hai un kernel probabilmente dovrai spendere solo qualche spicciolo in piu' per aggiornarlo di anno in anno. Le carte nel loro complesso non perdono valore, visto che al diminuire delle p9 aumentano le duals e perdonatemi..........sono veramente uno spettacolo.
Per cui, chi puo' capire e vuole giocare vintage puo' farlo..........chi non puo' capirlo deve continuare a giocare altri formati e a portare avanti il verbo di magic come puo'. Nella mia citta' si vendono piu' Yughio ( o come si scrive) che Magic. Fortuna che ci sono gli altri formati, senno' le nuove generazioni crescerebbero davvero male.

Qualcuno si sta' peritando per organizzare a fine anno 2 tornei importanti. Ovino e Viareggio. Vedrete che molti fantasmi si riuniranno. E grazie in anticipo agli organizzatori.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 19:12 
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Iscritto il: lun 1 mar 2010, 17:16
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energy7000 ha scritto:
Vi ripeto, non è cambiato il gioco, sono cambiate le persone. Non potete andare da uno che gioca Modern e dirgli di capire il Vintage.........


scusa se mi permetto di estrapolare quello che dici.

guarda che ti sbagli, e di molto.

E' proprio il gioco che è cambiato, 15/16 anni fa dual e p9 si trovavano in giro perchè Magic era un gioco ancora giovane, i giocatori ancora le scambiavano per carte giocate dei nuovi set, sopratutto quando la Wizards introdusse le rotazioni e chi voleva giocare t2 continuamente dava via carte vecchie (che non poteva giocare) per carte nuove. Se uno ci teneva all'epoca poteva procurarsi quasi tutto.

Ora sono passati 20anni, Magic è diventato un gioco molto anziano, carte di 20 anni fa sono anche oggetti da collezione. Chi ama partecipare ai tornei ufficiali e giocare con carte vere non inizierà mai t1, perchè 5-10mila € non giustificano il prezzo di un gioco di carte. Sopratutto se queste persone possono fare lo stesso identico gioco, spendendo 10€ in un booster draft, aggiungendo anche il divertimento del deckbuilding.

E' l'accessibilità al kernel che impedisce a tantissimi di provare certi formati. Non la mancanza di "comprensione" delle meccaniche vintage o di "rispetto" per le vecchie carte da parte dei giocatori. Qualche settimana fa facendo draft con il mio cubo ho visto fare da un ragazzino di 15 anni ancestral+snapcaster+ancestral, per poi spararmi un 5/5 di show&tell e uccidermi di berserk 2 turni dopo, senza che nessuno gli spiegasse le carte ne tanto meno le sinergie. Sono sicuro che potrebbe cavarsela bene a un torneo vintage ma dove li trova i soldini per comprarsi le p9?


falling angel ha scritto:
allora, io cedo che survival ne sappia come carta e che sia sufficientemente duttile da trovare una buona applicazione anche in legacy.
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 19:41 
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Iscritto il: gio 11 ott 2012, 10:36
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Piccio ha scritto:
energy7000 ha scritto:
Qualche settimana fa facendo draft con il mio cubo ho visto fare da un ragazzino di 15 anni ancestral+snapcaster+ancestral, per poi spararmi un 5/5 di show&tell e uccidermi di berserk 2 turni dopo, senza che nessuno gli spiegasse le carte ne tanto meno le sinergie. Sono sicuro che potrebbe cavarsela bene a un torneo vintage ma dove li trova i soldini per comprarsi le p9?

semplice.

non ne ha bisogno. si fa un torneo full proxy dove l'unico costo sono le fotocopie e la voglia di ritagliarle.
per quello che riguarda le meccaniche vintage occorre fare i giocatori-sensei. io vecchio giocatore insegno ai giocatori nuovi come si gioca magic in ottica vintage. a loro volta faranno lo stesso se possibile in un futuro prossimo o remoto
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 20:08 
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Iscritto il: mer 14 dic 2011, 17:18
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Solo poche righe per ribadire come la nostra condizione di carbonari non significhi chiusura verso le nuove leve, anzi è vero proprio il contrario. Nessuno di noi giocatori vintage bolognesi si è mai opposto a ricevere nuovi adepti. Il fatto e' che non ce ne sono perché il formato non viene giocato e in giro si sentono solo voci di quanto il vintage faccia cagare rispetto al legacy e agli altri formati.... Anzi Strazzari il bianco si è rotto la schiena cercando di invogliare giocatori nuovi e se oggi siamo una decina è solo merito suo nonostante i tempi difficili. Io personalmente quando posso porto il mio mazzo al negozio e cerco qualcuno che voglia giocare con me. Molto spesso trovo qualche giocatore di legacy che mi accontenta e giochiamo con fortune alterne. Dopo di che l'unico risultato che ottengo e' vedere dei giocatori giovani che strabuzzano gli occhi nel vedere dual e p9 beta .... Neanche avessero visto il santo graal, ma interesse per accostarsi al formato niente perché tanto tornei a Bologna non se ne fanno e quindi non ha senso sbattersi per non giocare mai. Quindi altro che sette e circoli chiusi !! Accorrete numerosi invece !! :P


Andarono per mangiare, vennero divorati !!
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 20:35 
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Scusate l'OT,ma...Angmar hai un MP!!! :)
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 22:51 
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Messaggi: 740
Località: pisa - cecina/pottino city
http://tipo1.it/forum/viewtopic.php?f=8&t=31798

:D :D :D :D :D :D :D VINTAGGIAMO?


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samuraidavid ha scritto:
uppo

ivanhoe: uppi un cazzo!
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 23:39 
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Iscritto il: gio 11 ott 2012, 10:36
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Angmar ha scritto:
Solo poche righe per ribadire come la nostra condizione di carbonari non significhi chiusura verso le nuove leve, anzi è vero proprio il contrario. Nessuno di noi giocatori vintage bolognesi si è mai opposto a ricevere nuovi adepti. Il fatto e' che non ce ne sono perché il formato non viene giocato e in giro si sentono solo voci di quanto il vintage faccia cagare rispetto al legacy e agli altri formati.... Anzi Strazzari il bianco si è rotto la schiena cercando di invogliare giocatori nuovi e se oggi siamo una decina è solo merito suo nonostante i tempi difficili. Io personalmente quando posso porto il mio mazzo al negozio e cerco qualcuno che voglia giocare con me. Molto spesso trovo qualche giocatore di legacy che mi accontenta e giochiamo con fortune alterne. Dopo di che l'unico risultato che ottengo e' vedere dei giocatori giovani che strabuzzano gli occhi nel vedere dual e p9 beta .... Neanche avessero visto il santo graal, ma interesse per accostarsi al formato niente perché tanto tornei a Bologna non se ne fanno e quindi non ha senso sbattersi per non giocare mai. Quindi altro che sette e circoli chiusi !! Accorrete numerosi invece !! :P

non voglio certamente affermare che siete un loggia massonica, non conosco la storia dietro il gruppo bolognese e non posso esprimere nessun giudizio.

quello che mi hai detto è certamente ciò che andrebbe fatto oggi. capita che i frutti non si raccolgano ma almeno ci si prova
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 25 lug 2013, 0:22 
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Iscritto il: dom 16 nov 2008, 22:23
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Piccio scrive

Cita:
E' proprio il gioco che è cambiato, 15/16 anni fa dual e p9 si trovavano in giro


15-16 anni fa' le p9 si trovavano in giro? Io mi sono fatto il set a 19 anni appena cominciato a lavorare ( e parliamo di 10 anni fa'). In Italia le avevano veramente in pochi, tanto che da Lucca mi sono dovuto fare un viaggio fino a Pescara, dormire la' e tornare.
A 15 anni avevo una mox nera, comprata a 200.000 £ al comix. E posso garantirti che un giocatore di magic che faceva una spesa del genere era un folle.

Certe carte le vedevi giusto dall' "americano" al comix una volta l'anno.

Di dual gia' ne vedevi di piu' perchè si potevano sbustare anche in italia, ma spesso si preferiva avere 2 armageddon (5000 £) che 1 terra doppia.

Io spendevo i soldi per comprare il giornale "Oracolo", oggi i ragazzi (che spesso non guadagneranno fino alla mia attuale eta') si comprano set di Liliane, Tarmo e Jaice. E vi lamentate del costo delle carte.

Non avete capito che il giocatore Vintage è un genuino, ama i vecchi sapori di una volta e per lui comprare una carta è una soddisfazione non una spesa. Senza contare che è una spesa di cui puoi rientrare quando vuoi, se non a di piu'. Fra 20 anni un set di Liliana varra' di piu' di oggi? MMMMMMMMAH io ne dubito.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 25 lug 2013, 0:36 
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Iscritto il: sab 16 feb 2013, 1:23
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energy7000 ha scritto:
Piccio scrive

Cita:
E' proprio il gioco che è cambiato, 15/16 anni fa dual e p9 si trovavano in giro


15-16 anni fa' le p9 si trovavano in giro? Io mi sono fatto il set a 19 anni appena cominciato a lavorare ( e parliamo di 10 anni fa'). In Italia le avevano veramente in pochi, tanto che da Lucca mi sono dovuto fare un viaggio fino a Pescara, dormire la' e tornare.
A 15 anni avevo una mox nera, comprata a 200.000 £ al comix. E posso garantirti che un giocatore di magic che faceva una spesa del genere era un folle.

Certe carte le vedevi giusto dall' "americano" al comix una volta l'anno.

Di dual gia' ne vedevi di piu' perchè si potevano sbustare anche in italia, ma spesso si preferiva avere 2 armageddon (5000 £) che 1 terra doppia.

Io spendevo i soldi per comprare il giornale "Oracolo", oggi i ragazzi (che spesso non guadagneranno fino alla mia attuale eta') si comprano set di Liliane, Tarmo e Jaice. E vi lamentate del costo delle carte.

Non avete capito che il giocatore Vintage è un genuino, ama i vecchi sapori di una volta e per lui comprare una carta è una soddisfazione non una spesa. Senza contare che è una spesa di cui puoi rientrare quando vuoi, se non a di piu'. Fra 20 anni un set di Liliana varra' di piu' di oggi? MMMMMMMMAH io ne dubito.


Non per contraddirti o darti del bugiardo,ma citi situazioni diverse.
Per me é stata una soddisfazione lavorare per prendermi il mio set di tarmo e mettendo da parte qualche spicciolo (e sono uno studente).
Ma un set di Liliana ,tarmo,jtms etc,sono riciclabili in un fottio di mazzi,mentre un mox no.
Se anche potessi permettermi di spendere gli attuali 250€ di mox ci penserei due volte,perché pur essendo una carta che mi piacerebbe molto avere per valore storico,fascino e bellezza,é comunque una carta per un formato che viene giocato dannatamente poco e utilizzabile in mazzi che ne richiedono generalmente altre tre di p9!
Con tutto il rispetto,quella che voi percepite come amore per le cose genuine per noi ventenni si chiama "avere uno stipendio",che non é proprio izy al giorno d'oggi.
Lancio una proposta provocatoria.
Se qualcuno possiede p9 inutilizzate prenda un neofita veramente interessato al formato,lo istruisca e,se questo si mostrerà meritevole gli venda le p9 a un prezzo umano,tipo che ne so 1200€(magari facendosi pagare a rate),e magari l'allievo più avanti girerà le sue a un altro seguendo lo stesso meccanismo.
Ora come ora il costo della competitività in t1 é insostenibile (per competitività intendo ovino,BoM,invitational,tutti tornei che richiedono carte vere),e un giocatore preferisce sputtanarsi soldi su carte brutte giocabili in formati più frequentati che prendersi le carte belle da vintage.
Voi vecchie glorie cosa ne pensate?
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 25 lug 2013, 1:14 
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Iscritto il: lun 20 lug 2009, 21:09
Messaggi: 302
Località: Roma
Ciao ragazzi, è parecchio che non scrivo su questo forum ma questo topic mi ha colpito profondamente e vorrei condividere con voi la mia esperienza.

Ho iniziato a giocare a magic seriamente a 15 anni giocando Vintage nel 2006.
Amo questo gioco, amo questo formato.

Negli ultimi due anni non ho potuto giocare per problemi personali e, quando ho riniziato da Settembre ad avere nuovamente tempo da dedicare alle mie amate figurine non ho trovato nemmeno posticino per fare un "condominiale" nella capitale.
Qui il Vintage è morto o comunque nascosto molto bene. Tutto ciò che trovo sono dozzine di giocatori di Legacy che non hanno idea di cosa sia un Oath, un Gift, un Tps o uno Stax che non aspettano altro di portare acqua al proprio mulino definendo il Vintage un gioco per Nababbi dove vince chi ha più soldi.
I giocatori si sono avvicinati al Legacy per risparmiare sulle "carte-che-non-devono-essere-nominate" arrivando a pagare un set di mari sotteranei WB 400€ che quando giocavo io trovavi exc tranquillamente a 100€ ( E qui si possono fare molti molti altri esempi arrivando ad prezzo medio di un mazzo ben superiore ad un T1 non pimpato di qualche anno fa ).

Come promuovere nuovamente il T1 in una città dove non si gioca?
Lo si deve promuovere allo stesso modo in cui si promuove un nuovo negozio: facendo tornei con poche persone e mettendo premi garantiti degni di passare una giornata a fare un torneo da 10 persone.
Io ho iniziato a 15 anni ed a 18 anni avevo quasi tutto il kernel del T1 con una paghetta di 20€ a settimana.
Il mio primo torneo l'ho giocato piazzandomi secondi con un Monogreen stompy che tirava giù creature stupide con sopra rancore e vinceva di berserk unlimited talmente rovinati da essere al limite del giocabile, ma che fare? Quello potevo permettermi.
Credo di aver vinto in due anni 10/12 librerie di alexandria, tutte rivendute per comprare fecth, dual e mox talmente rovinati da poter essere scambiati per carta igenica usata.
Ho portato qualsiasi tipo di mazzo, da un belcher ad un goblin col blu ad un mazzo spari: I nuovi giocatori non possono pretendere di iniziare a giocare con uno stacker full spoiler!

D'altro canto gli organizzatori non possono premiare gli unspo o i budget con una fecth ( e spesso la meno giocata).
Diamo la possibilità a nuove leve di vincere premi importanti con mazzi unspo in maniera che molti giocatori legacy si avvicineranno al formato avendo già molte carte per costruire un T1 unspo.


Sono contro al discorso delle full proxy. Va bene proxare un numero limitato ( 10/15/20 excc ) ma un giocatore full proxy che vince una carta da 50/100/500€ molto difficilmente la terrà da parte ed aspettare di vincere le ulteriori 59 carte che servono al suo mazzo ma semplicemente la rivenderà e lasciando il gioco come un passatempo da bar. Un giocatore full proxy non parteciperà mai, o quasi, ad un evento importante che richiedere un mazzo vero anche se budget.

Attualmente gioco solo T2, ho due sere libere a settimana a le dedico a questo perchè ho un negozio relativamente vicino dove riesco a fare tornei da 30/50 persone. Gioco con l'amaro in bocca. Mi manca poter fare palude-rito-necro.

Ragazzi questo è IL formato del gioco. Non lasciamolo morire.

Mi appello ai negozianti ed organizzatori di eventi: mettete premi ricchi agli unspo ed ai budget. Fatelo anche organizzando un torneo con premi garantiti con 8 persone. Magari alla prima tappa saremo in 4, poi in 8e poi chissà... questo è un formato fatto da appassionati.

Preferirei giocare un torneo da 10 persone in T1 con in palio un bel ceffone che un torneo di T2 da 50 persone con in palio qualche Box.


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