Sono in larga parte d'accordo con Ricca84, d'altronde sapersi organizzare fa parte del gioco.
Se prendo parte ad un torneo sto facendo qualcosa in più che una semplice partita a magic, ossia sto
competendo con altri players in un quadro comune di regole che servono, appunto, a coordinare lo svolgimento degli eventi.
Saperle interpretare e sfruttare penso sia parte integrante della skill di ciascun giocatore. Non vedo perchè pattare di comune accordo un match sia peggio -dal punto di vista della sportività- di chiamare il judge se l'altro fa una minima cappella sperando nel game loss.
Se mi iscrivo ad un torneo so già di principio che, a meno di congiunzioni astrali particolari, alla seconda sconfitta me ne andrò a vedere le partite sul divano. E' ovvio che sia così, come è ovvio che un qualsivoglia player gestisca le proprie chance di qualificazione in top 8 come meglio crede, anche pattando se necessario.
Ricordiamoci quindi che il destino è quasi sempre nelle nostre mani in ambito magic, a meno di scalogne tipo 9° per rating, che ci possono stare sempre.
Vero è che se faccio un resoconto, sono sicuramente in maggioranza schiacciante le volte in cui ho tratto beneficio da una patta che il suo opposto, e questo perchè la vedo come un elemento del gioco e so avvantaggiarmene, come la maggior parte dei players non noobs che conosco.
Alla fine è molto calzante rifarsi ad esempi tratti da altre discipline: se l'Inter arrivasse al titolo matematicamente già 6 giornate dalla fine, con un'ipotetica finale di Champions da giocare, chi griderebbe allo scandalo di fronte ad un ovvio turn over di titolari magari contro una squadra in lotta per non retrocedere? La risposta è: le altre squadre in zona retrocessione, ovvero quelle che si sono inguaiate da sole precedentemente, in poche parole, quelle sul 3-1-2
P.S: quanto all'esempio sul basket, beh, è vero che il fallo sistematico per evitare il tiro da 3 in USA non era contemplato fino a che non ci sono state contaminazioni con lo stile europeo, ma i furbi ci sono sempre stati, vedere Charles Barkley che chiede timeout per evitare di scivolare fuori con la palla e lasciare l'ultimo possesso agli avversari. Una cosa, peraltro, che il regolamento consente, proprio come l' i.d in magic.