Il mio dubbio è proprio sul fatto che, posto che ovviamente lo slow playing per avere maggiori informazioni non è consentito, il decidere in base a quel che si vede attorno lo vedo difficilmente sanzionabile, ma anche poco "colpevole".
JamesTheSmoker_GDS ha scritto:
Se due avversari giocano, e di fianco a loro si sta disputando l'altro quarto di finale, finito l'altro quarto uno dei due giocatori può dire "ok te la concedo", xkè è possibile pattare e concedere in qualunque momento della partita. Qui non è successo nulla di che [...]
Il problema è che se la decisione è stata influenzata da un altro risultato, non è lecito come comportamento.
E che differenza c'è fra il tuo primo esempio e la tua seconda ipotesi? Anche nel tuo primo esempio, che non condanni, ci si basa su un risultato esterno.
In soldoni, capisco e approvo la sanzionabilità di "cercare attivamente" di avere, anche in maniere non corrette, una informazione esterna in tempi utili, ma non vedo il "dolo" nel decidere di concedere una partita in base a informazioni che semplicemente "arrivano".