|
Buongiorno a tutti,
vorrei darvi qualche informazione in più sulla squalifica durante la finale del torneo Legacy dei Nazionali 2011.
La causa della squalifica è stata il tentativo di vendita dell'incontro e il tentativo di nascondere la proposta di vendita.
Vorrei ricordare a tutti che, sebbene sia una diffusissima usanza splittare i premi delle finali dei tornei Legacy e Vintage:
- non si può aggiungere nulla al premio (come "ti lascio il primo premio e tu mi dai quel playset di Goyf che mi hai fatto vedere prima"); se volete, ne potete parlare DOPO aver determinato il vincitore del torneo.
- non si può monetizzare il premio (come "ti do 100 euro e mi lasci il primo premio); se volete, potete mettervi d'accordo sul vendere insieme i premi e poi fare a metà, come se foste una squadra che condivide le carte; a chi e a quanto vendete le carte non importa e non ha nulla a che fare con il torneo
- non si può fare alcuna promessa o ricatto (come "se mi lasci il premio, prendo io la macchina la prossima volta" o "se non mi lasci il premio, non ti presto più le carte")
Io arbitro pochissimi tornei Legacy, mentre arbitro molti PTQ; al PTQ c'è un biglietto aereo in palio ed è da molti anni che non ci sono più compravendite; ai tornei Legacy mi risulta esserci una grande tendenza a splittare i premi (che va bene) parlando di soldi (che NON va bene), magari autogestendosi tenendo gli accordi all'oscuro degli arbitri (che NON va per niente bene).
In particolare, vorrei che faceste attenzione all'ultimo punto; l'arbitro non è al tavolo con voi in attesa che facciate qualcosa di male per squalificarvi; al contrario, l'arbitro è a disposizione per evitare che si infranga il regolamento e non squalificherà MAI qualcuno che chiede "si può fare X?", mentre cercare di aggirare l'arbitro è il miglior modo per rischiare una squalifica (almeno dal mio punto di vista).
A Rimini è andata così:
Subito dopo il termine della semifinale, l'arbitro ha chiesto ai due finalisti se erano interessati al viaggio e se avrebbero giocato la finale.
Uno dei finalisti era interessato, l'altro non sarebbe potuto andare ad Amsterdam (Javier90).
Dopo un paio di frasi del tipo "Io gioco per il piacere di vincere il torneo", "Io non posso andare", "Allora lasciami il viaggio e prenditi il box del secondo", il ragazzo che ha perso la semifinale è intervenuto dicendo a Javier90 "allora lascia andare me in finale, io voglio andare ad Amsterdam, te lo do io il box" (esatto, proporre il box è un tentativo di acquisto della semifinale).
Mentre l'arbitro al tavolo (Walter) parlava con il giocatore che ha perso la semifinale (Mirko) dal lato del tavolo a cui ero io, Javier90 si è avvicinato all'avversario della finale e gli ha detto una frase a un volume più basso rispetto alla conversazione precedente. (<<-- questo è stato un comportamento sospetto)
L'avversario della finale si è fisicamente tirato indietro, ha messo fisicamente le mani avanti e ha detto queste parole: "No, no, non posso accettare". (<<-- questo è un comportamento sospetto)
Tutto questo è avvenuto mentre l'arbitro al tavolo era girato. (<<-- questo è un comportamento sospetto)
Avendo assistito a questa scena, ho chiesto a Javier90 di ripetere ciò che aveva detto al suo avversario della finale; la sua risposta è stata "No, niente" (<<-- in questo momento le sue possibilità di continuare il torneo erano quasi nulle, dato che il suo era per me un tentativo di nascondere le sue azioni all'arbitro).
A questo punto, la mia opinione era che Javier90 fosse a conoscenza che "offrire un caffé" non fosse in linea con il regolamento e che avesse tentato di nasconderlo o, metodo che non funziona MAI, tentato di presentare la frase come una battuta; non esistono battute mentre si parla del risultato della finale di un torneo; ogni frase è seria ed è estremamente difficile convincere chiunque che una frase su "offerte" è una battuta (soprattutto se i due finalisti non sono persone che scherzano a ripetizione durante tutta la giornata). Dire "era una battuta" equivale a dire "mi hanno beccato e ora faccio finta che sia una battuta"; davvero, non fatelo mai.
La mia idea è che Javier90 abbia commesso un errore; l'errore di credere che "offrire un caffé" (o qualsiasi cosa ci può essere dietro a questa frase) non fosse un'infrazione grave; probabilmente perché lo fanno tutti (non ne dubito); probabilmente perché è un modo in cui sembra che funzioni il nostro mondo (non ne dubito); ha fatto un errore di valutazione, ne ha pagato le conseguenze, sono sicuro che non capiterà più, non è una persona da condannare (la prima, superficiale, impressione è che sia un bravo ragazzo).
Ciao a tutti.
Tex
|