Riporta MaxxMatt le parole che DeviloftheStorm ha scritto:
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Per colpa di chi ha passato mesi o anni a insistere che Stacker era un mazzo che non richiede nessuna skill per essere giocato, per colpa di chi dice che basta contare fino a 4 e calare i permanenti. Per colpa di chi dice che chiunque puo` fare top8 basta aprire sempre di calice + golem e metamorph sul golem. E` SOLO COLPA VOSTRA.
Perche` a forza di ripetere questa STRONZATA, la gente se ne e` convinta. Ora chiunque vuol fare un grande evento, e magari durante il resto dell'anno gioca poco, porta Stacker. Perche` e` convinto che sara` piu` facile da giocare, che non dovra` pensare tanto, e che con un po' di fortuna anche lui puo` fare risultato, anche se non ha il playtest e la skill adeguati.
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Vorrei provare a dire qualcosa a proposito di quello che MaxxMatt cercava di focalizzare, ma per farlo dovrò parlare di concetti abbastanza illogici/senza senso/farseschi. Per cui mi raccomando: non date troppa importanza a quello che scriverò...

Lewis Carrol ha scritto:
I have said it thrice:
What I tell you three times is true.
Questo strano autore, che invece di arrampicarsi sugli specchi preferiva attraversarli, ha riassunto in questa frase il concetto base di quel Magick di Aleister Crowley che condivide (suppergiù) il nome con il nostro gioco preferito.
"Invocare spesso" e "bandire spesso" sono due dei punti cardine di quel sistema, che personalmente non ho mai approfondito, ma che conosco per riflesso ad altre letture.
Avete presente la pubblicità? Sfrutta più o meno lo stesso principio.
Se tutti osannano Stacker
fnord indicandolo come tier incontrastato, se tutti insistono dicendo che è facile da giocare, che ammazza il formato, ecc... alla fine sicuramente la gente si convincerà di questo e le sale si riempiranno di artefatti aumentando la probabilità di averne in top8.
Ma non solo...
Quando qualcuno giocherà Stacker
fnord, grazie a queste continue voci, questo mazzo risulterà
effetivamente più semplice da giocare e più forte rispetto agli altri mazzi del formato...
Statistica? Sociologia? Scienza dell'informazione? Magia? Verità assoluta?
Ognuno interpreterà a proprio piacimento quello che comunque si traduce in un fatto pratico.
E lo stesso fatto pratico potrà essere sfruttato a nostro favore o completamente ignorato, sempre a seconda del nostro gusto.
Ora, mi raccomando, tenete sempre a mente che non è mai bene credere a quello che si legge. Per cui passate sopra alle mie parole come se non fossero mai state scritte (potrebbe anche essere utile leggere questo intervento dal basso verso l'alto) e continuate la discussione mantenendo la calma...
Hail Eris,
EmmEnthAl svIzzErO