Vediamo se riusciamo a dare una direzione costruttiva ad una diatriba iniziata in una chiave totalmente distruttiva.
A prescindere dalla questione della trasferta in sè, vera e propria- quella fisica, indispensabile per andare ai tornei, contestata da Paxxu- concentriamoci sugli alcuni dei grandi punti "detrattori" del Legacy emersi:
Valleyman ha scritto:
Ivanhoe, con me si è dimostrato non gentile, di piu'. Gentilissimo. Perchè mi ha prestato 4 tropicali e 4 goyf, conoscendomi poco ( ci becchiamo il giovedì sera in uguzzone ma per lui potevo essere una persona a caso) e mi ha permesso di giocare Canadian per un torneo. Si sta parlando di un prestito da 500 euro, mica noccioline. E sono sicuro che ogni volta che io gli chiederò di prestarmi quelle carte se lui avra' la possibilità lo farà. Ma io non posso BARBONARE ogni volta un prestito a lui, mica è la banca d'italia. Perche' non puoi, dici tu: semplicemente perchè so' che il sistema non funziona cosi', perche' come lui ce ne sono altri ( tra cui penso che ci sia anche tu visto che ho letto un report vintage in cui ho visto che hai prestato l'intero mazzo ) ma non è la norma. E il fatto che questa non sia la norma ti fa sentire in imbarazzo a barbonare sempre, ti fa sentire un pezzente. Non puoi non capire questo fatto, è l'intera nostra società che è basata sul denaro e ti fa sentire un pezzente se non ce l'hai. Ora il compito di una comunità, cosi' come lo intendo io, è proprio questo: creare dei legami che eliminino questo imbarazzo e permettano di EQUIDISTRIBUIRE il peso dei nuovi/pezzenti sui vecchi/ricchi. Cioè io non posso gravare sempre su Luca, magari una volta puo' prestarmele lui e un'altra un altro.
Se devo gravare sempre su di lui onestamente preferisco non farlo perchè non sarebbe giusto nei suoi confronti.
Iniziamo da qui.
Perchè non sfruttare la generosità di alcuni di questi giocatori per organizzare prestiti in maniera
sistematica e costante?
Mettere a disposizione le proprie carte tramite
annunci pre-torneo- magari proprio qui, il punto di maggiore visibilità-può costituire un incentivo a partecipare ai tornei per quelle persone che vorrebbero ma combattono costantemente con la sensazione di avere un mazzo subottimale, perchè le carte bbèlle non se le possono permettere.
O vorrebbero variare, di tanto in tanto, senza essere costretti a giocare i soliti, noiosi mazzi mono-strategia.
Metto a disposizione 4 Volcanic Island per il torneo Legacy X di settimana prossima.Questo "servizio" potrebbe essere strutturato con delle piccole garanzie (caparre, es 5 euro a dual,
a fine torneo se non mi hai rovinato niente ti restituisco i soldi); ovviamente funziona in base a quante persone, generosamente, siano disponibili a lasciare in mano carte costose sulla pura fiducia di colui che prende in prestito. Oppure usando una terza parte (amico in comune) come garante.
In caso contrario, è ovvio che si continuerà a sguazzare nel paradigma usuale del "ti presto le carte se sei solo mio amico", con la conseguente esclusione di chi è nuovo/poco conosciuto, chiudendosi in un circolo auto-alimentato destinato lentamente a sgonfiarsi.
(E capisco bene la vergogna di chiedere in prestito carte a chi è poco conosciuto, è umiliante).
*Se* non sono i giocatori consolidati a spingersi in avanti per trainare i formato, quest'ultimo muore. So easy. Credo che questo lo sappiano (o meglio, abbiamo imparato a saperlo) i giocatori del Vintage, che in tempi di magra sono disponibili a mettere in comune gli averi per amore del gioco e della partecipazione di volti nuovi. Impariamo da loro.
Valleyman ha scritto:
Altro motivo per cui il discorso non funziona proprio come hai detto tu: i mazzi ruotano nel meta, si modificano nel tempo, diventano subottimali, il che vuol dire cercare sempre prestiti diversi. Per migliorare come giocatori e ottenere risultati migliori bisogna anche poter sperimentare nuove soluzioni, splash strani, etc. Questo è facile per chi possiede un bel nucleo di carte, è praticamente impossibile per chi non lo possiede o non ha un team che lo possieda.
Se, come hai detto tu, le dual le si compra una alla volta ci si mette mesi a finire un mazzo. Per quei mesi cosa fai ? Vai ai tornei con 11 fetch e una dual, cosi' ti svastano e sei a casa. Decisamente no. O non vai ai tornei finche' non hai finito il mazzo----> risultato una persona in meno che gioca, o cerchi dei prestiti fino a quando non hai finito il mazzo, come ho gia' detto è una cosa fattibile ma non semplicissima, oppure ti rompi il cazzo e ti dedichi ad altro. Poi dopo 10 mesi hai finito il tuo bel esper blade e scopri che ormai quel mazzo è obsoleto, non si gioca più e devi ricominciare da capo. Ma lol dici, andate tutti affanculo.
Tu dici che ci sono persone venute alle tappe senza mazzo e che poi l'hanno trovato, benissimo dico io. Ma quante persone non sono venute perchè non erano sicure di poter fare questo ? Perchè se uno abita in zona allora magari fa un salto in sala, se trova il mazzo gioca se no amen se ne torna a casa. Se abita fuori cosa fa: si spara una trasferta di magari 50 km per poi non giocare ? O per giocare un mazzo che invece che 4 goyf ne gioca 2 e gioca invece due [card]Lorescale Coatl[/card] ? Bella carta il coatl però se fosse forte come un goyf la giocherebbero tutti e invece no... Quindi magari suchi perchè il tuo mazzo è leggermente subottimale rispetto a quello degli altri ( oltre che perchè sei scarso ), perchè al livello a cui siamo arrivati oggi sono le piccole cose che fanno la differenza, visto che di mazzi proprio scarsi io non ne vedo MAI. E sei andato a regalare 15 euro senza possibilità di vincere. Cazzo fai la volta dopo ? Ci riprovi ? Richiede una dote abbastanza insana di masochismo.
Punto 2: capacità di "ottimizzare le risorse".
Uno dei pregiudizi più diffusi dei giocatori medi è di non avere alcuna chance di potere vincere un torneo se non si hanno le carte perfette. Se è vero che il Legacy è diventato un formato dal power level talmente alto che permette ben poche variazioni o "innesti champagne" nei mazzi, è altrettanto vero che, in realtà, esistono delle "nicchie di deckbuilding" che vengono snobbate perchè- in modo naturale-chi conosce medio/poco il formato oppure è abituato alla mentalità da netdecker (quasi tutti, eh, non è una critica) penserà che "con una sola dual non puoi fare un mazzo".
(@Valleyman: Non pigliarla come un attacco a te, eh, sto solo usando il tuo post come pretesto per costruire il mio discorso. Anzi, complimenti per ciò che hai scritto, serviva).
IN REALTA' è possibile ovviare ad una limitata disponibilità del pool di carte costruendo soluzioni un poco budget (nei limiti del ragionevole: Disrupting Shoal *non* è Force of Will) che tuttavia, con (tanto) ragionamento (theorycrafting) e playtesting, possono fare comunque bene ad un torneo medio. In Italia ci sono tantissime deckbuilder molto bravi (alcuni nomi: MacGyver, Cavalli, e anche gente meno conosciuta che ogni tanto tira fuori perle
tres exotìque come il buon Maffe), che potrebbero venire incontro alle esigenze di chi non ha un kernel completo o ampio attraverso concorsi di deck budget: quello di Paxxu (ironicamente) di qualche tempo fa era un ottimo spunto, e potrebbe essere declinato in versione Legacy.
Tu mi dici che non è possibile creare e fare bene con un mazzo mono-dual e 11 fetch in Legacy? Io sarei lieto di dimostrarti che dandomi in mano un pool di carte limitato (preferibilmente virante verso l'aggro-control) si può comunque ottenere buoni piazzamenti. Ci metterei volentieri la faccia ed una promessa. Non è impossibile per niente, anzi: è più facile fare risultato con un Legacy "unpowered" di quanto un unspoilered possa farlo in un field di spoilered.
volpe ha scritto:
zazza/cantu/nightmare ha scritto:
Non nascondo infatti un'altra problematica fondamentale nel tirar su e mantenere nuove leve in legacy, ovvero la famosa frase: "E no, non vengo alla tappa di lega perchè tanto vincono i soliti".
Ai nuovi devi far capire che, se vogliono diventare forti, devono giocare contro giocatori forti.
Punto 3: playtesting e costanza.
Se andate a fare un giro su Cockatrice, troverete radunati in caotici game da numeri notevoli di spettatori nickname di fantomatici individui (tali
Nerhys, Spartan117, Horsy, robgladiator, Mac91, wiky) che sono, irl, quei famigerati "forti" che piazzano risultati costantemente.
Questo dovrebbe suggerire che forse cotali riscuòtono tal successo perchè ci mettono impegno e costanza, in sto gioco, testando svariate ore nell'arco della settimana. Sinceramente, accampare come scusa
"eh..ma sono scarso",
"eh..ma ci sono quelli forti..che vengo a fare..", sentite in più di un'occasione, fa venire un po' di compassione.
Ora: non sto dicendo che uno deve vivere per testare Magic. Ci sono altre cose da fare. Magic deve essere sempre dietro quelle cose. Ma senza impegno i risultati non vengono mai con costanza. Si potrà sculare una volta un torneo, ma non due. Si potrà sculare Show and Tell protetti, ma mai due. Se uno testa un'ora alla settimana, magari tra amici e ad un livello ridicolo con mille svaccate di cui nessuno si accorge, va ad un torneo da 60 persone, fa 0-2 drop (com'è giusto che sia, ecchecazzo) e poi comincia a lamentarsi e molla tutto bè, forse non ha capito come vanno le cose.
Questa (filosofia del Tavernello incoming) è pure la legge della vita.
CONTEMPORANEAMENTE, però, i "forti" potrebbero dare un aiuto organizzando apertamente partite o
esempi di come si gioca bene ai giocatori meno esperti: mettersi ad un tavolino a parte in occasione dei tornei e "farsi osservare" a mo' di maestro & alunni è una cosa per me istruttiva (per quanto suoni ridicola). I campioni di adesso una volta erano giocatori scarsi che hanno guardato Ovini & co giocare ed hanno imparato da loro, piano piano, senza scoraggiarsi nè marciare sulle giustificazioni autoindotte. Credo basterebbe mettersi lì da qualche parte a giocare e.. farsi guardare. Online (e lo stanno già facendo, c'è da lodarli), ma anche in real, magari pre-torneo (ovviamente con mazzi diversi per sviare ciò che si giocherà dopo.)
Per fortuna quel brocco di Morgothian non può dare l'esempio.
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Meta-discorso da cogliere: il Legacy è in calo. E' innegabile, è tangibile.
Ma non è ancora in fase di crollo inesorabile, si è semplicemente chinato causa Modern, causa prezzi, causa natura del giocatore medio.
Il giocatore forte, dall'alto del suo status e della sua fama nell'ambiente, *ha* in mano le capacità di re-incentivare l'afflusso di giocatori nuovi e non, tenendo alto il gioco ed il circolo di amicizie che esso apporta.
Basta essere lungimiranti e colpire nei punti giusti, e le cose da fare ora sono davvero lì, sotto il naso. Basta farle.
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