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Ricordo ancora quando mi avvicinai inizialmente ai forum di Magic, col vecchissimo The Bible of Magic.. per poi passare su The Abyss, dove successivamente divenni anche moderatore.
Benga pochi post fa accennava che quello che sta accadendo a Tipo1 gli ricorda The Abyss, ma in realtà per certi versi è molto più drastico: ricordo che The Abyss negli ultimi tempi aveva problemi a rimanere online causa casini coi server, e in effetti la sua fu una vera e propria "esplosione" piuttosto che una chiusura. Ricordo ancora come io per primo mi attivai per mettere su un forum temporaneo (Nethervoid), in cui feci confluire i mod che riuscii a contattare, quantomeno per avere una piattaforma su cui ritrovarsi e discutere il da farsi. Si decise poi di fondersi col progetto che Wolf stava ultimando in quel periodo, il tipo1.it su cui tuttora siamo, e Nethervoid, aperto in fretta e furia, fu chiuso e rimase solo un breve passaggio di cui nessuno infatti ha saputo nulla se non pochi addetti ai lavori!
Da TheAbyss a Tipo1 cambiò sicuramente la filosofia che volevamo approcciare, meno "nazi" rispetto al sito "nero", e cambiò buona parte dello staff, ma fondamentalmente il cambio, per l'utenza che semplicemente si trasferì, non fu realmente epocale.
Oramai, per l'utenza sopravvissuta, il cambio invece sarà notevole: nessun altro forum probabilmente prenderà il nostro posto, e la community dovrà cercare altri luoghi per riunirsi al di fuori dei tornei veri e propri. I nuovi giocatori non troveranno materiale e discussioni da leggere per imparare il gioco e conoscere la community..
Tanti dicono che sono i forum ad essere vecchi, ma se guardate all'estero, a TMD o The Source per dire, i forum, fra alti e bassi, vivono eccome, e sfido chiunque a dire che ciò che ci si scrive non sia più analitico, leggibile, duraturo e pubblicamente rintracciabile di un ridicolo Facebook/Whatsapp o che altro.
Forse fra i vari problemi, più di tutto abbiamo in realtà patito la nostra regionalità: numeri più bassi impattano meno un forum anglofono usato in tutto il mondo, mentre in un forum italiano i numeri piccoli portano ulteriore abbandono, in una spirale difficile da fermare. Altri, ed io fra quelli, potrebbero anche ritenere che certi comportamenti tipici italiani, di voler curare solo il proprio orticello invece che condividere con gli altri, sono stati una concausa di non poco impatto. Tuttavia puntare l'indice oramai ha poca importanza.
Tipo1 chiude, non nego in parte anche per nostre decisioni sbagliate, ma soprattutto chiude perchè ucciso dal tempo, sia attraverso nuove mode tecnologiche, sia attraverso la graduale scomparsa dell'Eternal a cui questo forum era dedicato. Ma muore più di tutto perchè ignorato da un'utenza (chiaramente non parlo di tutti) che semplicemente ha deciso di non volerlo più usare. Questa non è un'accusa, ma semplicemente un dato di fatto. In quanto tale, non è realmente lasciata ai posteri la reale "necessità" di un sostituto di cui semplicemente la community ha dimostrato di non aver interesse.
Personalmente non gioco più a Magic, manco online, da molti anni, e mi limitavo per passione e per amore della community a gestire il lato tecnico di questo sito. Era una porta lasciata socchiusa su un ambiente in cui, da vicino o da lontano, ero a fianco oramai da vent'anni (i tempi delle Ice Age!). Tempo oramai di chiudere definitivamente questa porta. Lascio alla community che rimane, e mi riferisco a quella magicistica, non solo a quella rimasta fino ad oggi su Tipo1, un pensiero su cui meditare.. e per l'occasione, e per l'ultima volta, uso il rosso, come per quei messaggi che l'utente di turno doveva leggere bene, per capire che errori aveva fatto, e che non doveva ripetere.
Siete rimasti pochi, non dividetevi ancora di più, non fate mille gruppi segreti su Facebook e Whatsapp, non rintanatevi negli angoli bui dei locali a discutere di nascosto le ultime tech segrete del vostro pet deck.. più vi isolate, più un giorno guardandovi attorno vi accorgerete che siete rimasti soli. E per quanto Magic sia un gioco bello e competitivo, sappiamo tutti bene che ciò che amiamo di più in esso è una cosa sola: la comunità che siamo.
 
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