Kiska Ra ha scritto:
. Anche con [card]Condemn[/card], tutti dicevano: eh va beh, condanno Bob/Witness/Piledriver, l'altro si prende delle vite in meno, tanto le creature non sono lì per fare niente, dovranno attaccare prima o poi. Allora perchè non si fanno gli stessi discorsi su [card]Reprisal[/card], che in Legacy ammazza tutto? Perchè Spiga è meglio, e gli slot sono pochi, quindi come primo pick si mette Spiga. Nulla vieta però che come Spiga 5-8 si metta Path. Ma chi lo fa sa a cosa si può andare incontro.
Non ho capito il discorso delle "vite in meno".
A parte questo,
restando il fatto che trovo il topic fermo ancora ai primi interventi,
ho letto pure io dei paragoni su Condemn/Reciprocate per sminuire Path.
Continuo a ritenere Path quello che è (= roba che influisce poco il Legacy),
però il paragone con Condemn/Reciprocate lo trovo fuori luogo.
Per assurdo, trovo che ci sia un paragone più efficace tra Path e Vindicate (di cui eviterò di parlare).
Kiska Ra ha scritto:
eh va beh, condanno Bob/Witness/Piledriver, l'altro si prende delle vite in meno, tanto le creature non sono lì per fare niente, dovranno attaccare prima o poi.
La fregatura è il "prima o poi".
Condemn rientra in quel genere di carte che richiedono la complicità (consapevole o meno) dell'avversario.
Non intendo prendere casi particolari come Aluren o Sciame Xantide, ma la fregatura è ben presente in vari casi.
Un Dark Confidant non ha bisogno di attaccare per rompere le scatole.
Una Madre delle Rune o un Lavamante non attaccheranno mai.
Un Goblin.dec può avere quanto meno Kiki-Jiki, Wort e Sharpshooter che si burlano del nostro Path in mano, senza contare che può succedere talvolta di vedere il Warchief fare il mero ruolo dello spettatore.
E l'elenco può andare avanti; nelle circostanze giuste anche carte come Jotun/Jailer/Gaddock possono fare i "pigri".
E questo senza contare tutte le situazioni in cui due schieramenti opposti rimangono a guardarsi e dove una Spiga/Path può sboccare subito la situazione.
Di questo, a Path va dato atto; è una carta che dipende solo dalla esclusiva volontà del suo controllore se giocarla o meno.
Insomma,
siamo ancora su due piani diversi.