Una postilla a tutto il discorso, doverosa nei confronti dei giocatori inesperti: tutte queste tecniche di cui si parla sono da intendersi come
antecedenti ad una completa e casualissima mescolata tradizionale.
Se l'arbitro controlla il mazzo, durante un deck check, e nota una distribuzione delle terre troppo uniforme potreste incappare nell'infrazione "Insufficient randomization".
Per prevenire eventuali discorsi filosofici sulla natura del caso, su judge che non possono valutare eccetera eccetera taglierò la testa al toro: dopo qualsiasi rituale voodoo di separazione delle terre dal resto, date una decina di mescolate normali (cioè prendete metà dal mazzo e fatela scivolare dentro l'altra metà) o, se siete capaci, di riffle shuffle e dal punto di vista della DCI sarete a posto. Meno, è meglio di no.
Ma, visto che quando dovrete presentarlo al vostro avversario il vostro mazzo sarà già stato mescolato per bene pena sanzioni, ha senso cambiare prima l'ordine delle carte?
Lascio a voi la risposta se sia il caso o meno di mettere in ordine i numeri della tombola prima di infilarli nel sacchettino. L'importante è che il mazzo alla fine sia completamente mescolato, e che non sforiate i tempi delle procedure da torneo pre-partita. Per il resto, fate come vi pare
Io, dal canto mio, credo che sia più corretto impiegare il tempo che di solito impiegate a separare le terre eccetera eccetera mescolando il vostro mazzo nel modo tradizionale. Ricordate che il vostro obiettivo
non deve essere quello di pescare terre e magie intervallate in modo regolare; il vostro obiettivo è quello di
mescolare il mazzo, in modo che la configurazione delle carte sia casuale.
Se su un numero elevato di partite vi sembra di non pescare abbastanza terre, il consiglio è quello di giocarne di più, non di cambiare il modo in cui mescolate.

Chiedete e vi sarà domandato
