Breve considerazione:
Cita:
a parte il fatto che si viene a creare una sorta di nonnismo non bello da vedere
Probabilmente intendevi dire preferenzialismo, nonnismo è una parola totalmente fuori luogo. Magic è un ambiente dove esiste anche preferenzialismo, così come esiste ovunque: il barista di cui sei affezionato cliente ti offre un caffè, un ristoratore di fa un buono sconto e così via.
Effettuare i controlli di ogni mazzo in un torneo è appeso alla classica e vecchia mentalità industriale secondo cui non posso fidamri di un fornitore e devo sempre controllare quello che mi dà. Questo ormai è solo parzialmente vero.
Tornando alla discussione dei deckcheck, ci vuole ben poco a riconoscere una power falsa. Essere scoperti con una pezzenza del genere va oltre l'essere screditati, è segno di una mentalità da furbetto del cazzo che, personalmente, amo punire anche con una rotta di ossa {espressione prettamente meridionale, ogni tanto mi ritornano certi aspetti} (purtroppo non sono Judge lol). Ti auguro di riuscire a completare una bella power, io ci misi quasi due anni senza fare sforzi economici eccessivi ma sicuramente ne vale la pena.
Auguro infine all'utente O_o maggior fortuna nella ricerca di un mazzo che non sia Manaless, perchè questo, per quanto mi riguarda, potrebbe qualificarlo in una qualche maniera, e una fortuna ancor maggiore nell'uso corretto delle sinapsi.
@TheMons: non deliriamo con la questione rebacked per favore. Se riesci facilmente a realizzare una rebacked, il risultato sarà una merda. Sebbene negli ultimi tempi abbia visto un numero maggiore di questo tipo di carte, non significa che siano di qualità mediamente migliore. Nei requisiti di un judge non rientra il saper riconoscere le carte false, ma fortunatamente in ogni torneo c'è sempre qualcuno che ha questa capacità. Non alimentiamo questo mito delle rebacked perchè sono decisamente "sopravvalutate" (non prendetelo come un mio plauso all'uso di esse).
Infine un Props a Ivanhoe De Faerie che, sembrando in linea con quello che io penso in tale discussione, mi risparmia altre parole, esprimendole egli stesso in maniera più che adatta

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John Doe

Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce sé stesso è illuminato. Colui che vince un altro è potente; colui che vince sé stesso è superiore.
