Articolo interessante che introduce il concetto di "livello di pensiero" dei giocatori in 2 scenari:
(1) Quando incontri un oppo che non conosci e sei costretto a dedurlo da una serie di indizi
(2) (Spero che venga approfondito maggiormente nella seconda parte nel paragrafo 5) Quando c'è "history" tra te e l'oppo (=cioè quando conosci l'avversario perchè ci hai già giocato contro/insieme o lo hai visto spesso giocare)
Molto interessante quando si parla dell'opportunità di bluffare e dell'effetto del bluff (positivo o negativo che sia).
PaXxU ha scritto:
Bleffate solo quando il bleff può portare a qualcosa, non tanto per giocare, ma perché avete uno scopo, un obiettivo.
Trovo che l'argomento "bluff" sia sicuramente rilevante e interessante da analizzare, ma difficile da sviluppare in quanto sarebbe impossibile coprire tutte le casistiche possibili tra i vari mazzi del formato senza contare le eventuali tech che si può "fingere di avere". Ottima quest'affermazione di PaXxU che molto sinteticamente racchiude il senso dell'articolo e del paragrafo 3 e aggiungerei che la domanda da porsi è "bluffare in questo determinato momento, con le carte e le informazioni che possiedo mi porta
statisticamente a un risultato migliore di una giocata lineare/basica?" Difatti, bluffare diventa la "giocata giusta" solo se mi garantisce un vantaggio che non avrei ottenuto in altro modo e non è nemmeno detto che ciò basti per vincere.
PaXxU ha scritto:
Rilancio con una domanda: "cosa vorreste venisse analizzato nella seconda parte dell'articolo?"
Mi piacerebbero questi approfondimenti:
(1) Capire se invece che avere un'espressione immutabile sul volto (tipo quella del giocatore da poker) porti a un risultato migliore o peggiore o uguale che avere ad es sempre una faccia triste o felice (ma, in ogni caso, che rimanga sempre la stessa durante le singole partite);
(2) Altri metodi (ovviamente nel rispetto delle regole) per distogliere l'attenzione dell'oppo dal board vero e proprio facendolo deconcentrare e trasmettergli informazioni false su ciò che abbiamo topdeckato; il tutto, ovviamente, senza deconcentare noi stessi. Nell'articolo citavi un giocatore (Estratti) che adotta espressioni facciali evidenti per confondere apposta l'avversario oppure ci sono quelli che parlano continuamente, ma quali altri metodi esistono?
(3) Quali sono alcuni consigli per "mascherare" la categoria di giocatori in cui rientriamo?
Queste le tematiche che mi interessano anche se sono un giocatore 4fun.
P.S. Noto solo ora che l'articolo linkato è stato pubblicato a Giugno e che l'uscita della 2^ parte era prevista per Luglio. E' stato un cambiamento di tempistica adottato per consentirti di integrare l'articolo con gli argomenti richiesti dagli utenti di Tipo1.it?